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Alex Miotti morto in scooter a Padova, il padre: “Glielo avevano regalato domenica. Per noi è inspiegabile”

Il 52enne Alex Miotti è morto in un tratto rettilineo della strada provinciale 16, nel territorio di Carmignano di Brenta, in provincia di Padova. “Non sappiamo che cosa sia successo, spero che le indagini possano chiarire com’è morto mio figlio. Per noi è inspiegabile”, ha raccontato il padre. “Quella moto – aggiunge – gliela avevano regalata proprio domenica scorsa, era una moto vecchia”
immagine di repertorio
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È ancora difficile dare una spiegazione alla morte di Alex Miotti, il commerciante d’auto di 52 anni residente a Tezze sul Brenta, deceduto nella notte tra il 25 e il 26 maggio lungo via Camazzole, nel territorio di Carmignano di Brenta, in provincia di Padova. Un incidente avvenuto su un tratto rettilineo della strada provinciale 16, senza segni di frenata sull’asfalto e senza, almeno per ora, elementi chiari che possano spiegare cosa sia accaduto negli ultimi istanti di vita dell’uomo.

“Non sappiamo che cosa sia successo, spero che le indagini possano chiarire com'è morto mio figlio. Per noi è inspiegabile”, ha raccontato il padre Angelo Luciano Miotti, ancora sconvolto per la tragedia.

Alex stava rientrando verso casa a bordo di uno scooter di grossa cilindrata dopo essere stato a Carmignano di Brenta da un cugino. Viveva a Tezze sul Brenta con la famiglia, lavorava nell’attività di compravendita di automobili insieme al padre nella società Autocar. Lascia la moglie e due figli, di 12 e 8 anni.

L'allarme è scattato poco dopo mezzanotte quando alcuni automobilisti di passaggio hanno notato il corpo dell’uomo a terra accanto al mezzo, poco distante dalla carreggiata. Secondo una prima ricostruzione effettuata dai carabinieri della Compagnia di Cittadella, intervenuti sper i rilievi, lo scooter avrebbe perso aderenza finendo fuori strada. Nella caduta il 52enne avrebbe urtato violentemente il guardrail, venendo poi sbalzato nel fossato pieno d’acqua che costeggia la strada.

Subito sul posto sono arrivati i sanitari del Suem 118, ma i traumi riportati erano troppo gravi e non hanno potuto fare altro che constatarne il decesso. Il corpo di Alex Mietti e il suo scooter sono stati posti sotto sequestro mentre proseguono gli accertamenti coordinati dall’autorità giudiziaria.

Il nodo principale è capire perché un uomo esperto alla guida abbia improvvisamente perso il controllo del mezzo in un punto considerato semplice e ben conosciuto.

“Quella moto gliela avevano regalata proprio domenica scorsa, era una moto vecchia. Un mezzo che non correva, andava al massimo a 90 chilometri orari perché aveva il fermo”, ha spiegato il padre, come riporta il Gazzettino. “Alex aveva messo la targa prova ed era andato a trovare un cugino, penso per mostrargli la moto. Stava tornando a casa”.

Il genitore esclude comportamenti imprudenti: il figlio aveva già guidato mezzi simili e conosceva bene quella strada. Da qui i dubbi che tormentano la famiglia.

Qualche mezzo può averlo toccato leggermente? Può essere stato abbagliato, oppure un animale gli ha attraversato improvvisamente la strada ed è caduto?”, si domanda il padre. “Non possiamo andare all’obitorio perché la salma è sotto sequestro, mi auguro si possa chiarire che cosa gli è accaduto”.

Al momento non risultano testimoni diretti dell’incidente. Gli investigatori stanno verificando l’eventuale presenza di telecamere di videosorveglianza che possano aver ripreso elementi utili alla ricostruzione della dinamica.

La notizia della morte di Alex Mietti si è diffusa rapidamente a Trezze sul Brenta e in generale nel Padovano, lasciando chiaramente addolorati amici, conoscenti e vicini di casa.

“Fino alla scorsa settimana lo vedevo caricare la bisarca, pronto a partire”, ha raccontato un vicino. Un’altra residente della zona ha ricordato soprattutto la discrezione della famiglia: “Non conoscevo personalmente Alex, ma vedevo spesso la moglie, una persona molto gentile. Mi dispiace molto, soprattutto perché lascia due figli ancora giovani”.

Anche il sindaco di Tezze, Luigi Pellanda, ha voluto ricordare il concittadino esprimendo pubblicamente la vicinanza dell’amministrazione comunale ai familiari: “Ho appreso con molto dolore la triste notizia. A nome mio personale e dell’amministrazione comunale esprimo vicinanza e cordoglio alla moglie, ai figli e a tutti i familiari”.

La famiglia è ora in attesa del nulla osta per organizzare i funerali e dare l'ultimo saluto ad Alex.

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