Parte domani sera, venerdì 16 ottobre, a Bologna la quinta edizione del Festival della Partecipazione: fino a domenica 18 sono in programma laboratori, conferenze, dibattiti, momenti aggregativi e artistici. Causa emergenza Coronavirus, quest’anno, per la prima volta, la tre giorni si svolgerà in una forma ibrida che prevede la completa fruizione del Festival in digitale con alcuni eventi completamente online e altri in streaming e in presenza. Promosso da ActionAid Italia, Cittadinanzattiva, Legambiente e UISP, in collaborazione con Slow Food e la Fondazione per l’Innovazione Urbana, con il contributo del Comune di Bologna e della Regione Emilia Romagna, il Festival è uno spazio inclusivo e aperto che intende contribuire alla trasformazione del Paese attraverso il ruolo attivo dei cittadini e la tutela dei loro diritti. Tutti gli eventi Festival saranno completamente disponibili in diretta streaming gratuita sul sito del Festival e sul canale Facebook. Tra gli ospiti, attesi il viceministro alla Salute Pierpaolo Sileri, la direttrice generale per le Pari Opportunità Laura Menicucci, e la sottosegretaria al ministero del Lavoro, Francesca Puglisi, che interverranno il primo giorno della manifestazione. Ma il programma è ricchissimo.

Tema della quinta edizione del Festival è “La Partecipazione nella società del rischio”: l’emergenza Covid-19 ha reso evidente che viviamo in società diverse da quelle che molti raccontano. Sono società nelle quali aumentano i rischi e le diseguaglianze e nello stesso tempo diminuisce la capacità degli stati di fronteggiarli garantendo sicurezza e parità di condizioni ai cittadini, mentre il mercato crea più problemi che soluzioni e il mondo della scienza e della tecnica spesso non offre le attese certezze. Il Festival diventa così il luogo in cui vengono esercitati poteri, responsabilità e diritti: il potere di narrare come sono andate le cose, la responsabilità di ridefinire che cos’è e a che cosa serve la partecipazione dei cittadini, il diritto di concorrere a indicare una strada per il futuro che investa l’ambiente, le condizioni di lavoro, gli spazi privati e quelli pubblici, le regole di convivenza, il sistema dei servizi essenziali, l’uso della trasformazione digitale, la comunicazione.

"Siamo convinti che il Festival della partecipazione, in programma dal 16 al 18 ottobre a Bologna e dedicato quest’anno alla partecipazione nella società di rischio, possa dare e portare un contributo importante al Paese proprio attraverso la chiave dell’attivismo civico”, ha detto Stefano Ciafani, presidente nazionale di Legambiente, a cui ha fatto eco Raffaella Donati, Consigliere nazionale di Slow Food Italia: "È il momento della partecipazione vera, attiva, organizzata, è il momento di disegnare un futuro in cui conversione ecologica, sostenibilità, protezione dell’ambiente, istruzione di qualità per tutti, benessere e rispetto delle persone siano la normalità e non il sogno di pochi". Secondo Marco de Ponte, Segretario Generale di ActionAid Italia, "ActionAid e gli altri partner del Festival hanno quindi non solo confermato il loro impegno per mettere in piedi il Festival, ma hanno deciso di rilanciarlo in un nuovo territorio e con forme
innovative, in grado di garantirne la fruizione al di là della partecipazione fisica in un luogo preciso”, mentre Anna Lisa Mandorino, vice segretario generale di Cittadinanzattiva, "va loro garantita una partecipazione di qualità: che sia inclusiva, che ceda loro potere, che sia orientata al cambiamento della realtà, che sia accountable".