Il vaccino per il Covid-19, in arrivo a gennaio, è sicuro, perché "tutte le fasi di validazione e valutazione sono rispettate, nessuna tappa è stata saltata". Lo dice Nicola Magrini, direttore generale dell'Agenzia italiana del farmaco (Aifa), sul Quotidiano Nazionale, confermando anche le parole del presidente del Consiglio superiore di Sanità, Franco Locatelli, che in conferenza stampa dal ministero della Salute venerdì, ha detto: "L'unico modo per liberarsi dal Covid-19 oltre al lockdown è creare l'immunità di gregge. È fondamentale permeare questo Paese della cultura della sensibilità alla vaccinazione come dovere morale. Io se ci fosse il vaccino lo farei senza la minima esitazione".

Entrambi, Magrini e Locatelli, hanno così risposto al virologo Andrea Crisanti, direttore di microbiologia e virologia all'Università di Padova, che aveva avanzato dubbi su questo vaccino: "Per fare un vaccino, io personalmente, voglio che sia approvato e voglio vedere i dati". Un'affermazione che è stata smentita da molti suoi colleghi.

Come ha spiegato Magrini, l'ultima e più importante, la fase 3, "ha comportato studi randomizzati su decine di migliaia di persone" per valutare gli effetti protettivi e la capacita' di prevenire l'infezione. Si inizierà con gradualità: "Uno, due, poi tre milioni al mese di diversi vaccini, che andranno tenuti rigorosamente separati, l'importante sara' fare sempre il richiamo con lo stesso tipo".

"In questi mesi sono stati testati 30-40mila, anche 60mila volontari, la sicurezza rispetto a eventi avversi rari è stata ampiamente verificata. Sono vaccini studiati secondo standard finalizzati alla registrazione, è fuori luogo pensare che siano state fatte le cose in fretta e male. Pfizer e Moderna hanno già annunciato i loro risultati, Astrazeneca lo farà ai primi di dicembre, e non è una gara a chi arriva primo, sono soluzioni concomitanti".

Come è stato possibile velocizzare il processo? "C'è stata una mobilitazione internazionale mai vista prima, una condivisione di informazioni che apre scenari inimmaginabili, gli istituti di ricerca di tutto il mondo si sono lanciati nell'impresa mettendo in campo le tecnologie più evolute e i maggiori scienziati. Sono in arrivo vaccini che possono vantare una risposta immunitaria elevata", ha detto ancora Magrini.

"Stimiamo che nel primo e secondo trimestre del prossimo anno le adesioni alla vaccinazione offerta ai soggetti a rischio saranno di molto superiori al 75% quando passeremo alla vaccinazione di massa, l'adesione dovrebbe superare comunque il 70%. Ai dubbi dei No Vax risponderemo con gli studi di farmacovigilanza attiva, e una app dei vaccinati, ma senza costringere nessuno".