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Conflitto Israelo-Palestinese

Israele ha bombardato una scuola di Gaza, almeno 4 morti. Da Camera USA ok a invio nuove armi

Un attacco aereo israeliano su una scuola che ospitava sfollati nel campo profughi di Nuseirat, nel centro di Gaza, ha causato almeno quattro morti e numerosi feriti. Intanto la Camera americana, controllata dai repubblicani, ha approvato ieri un provvedimento che capovolge la sospensione decisa da Joe Biden sull’invio di nuove armi a Israele.
A cura di Davide Falcioni
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È di quattro morti e decine di feriti il bilancio di un attacco aereo israeliano su una scuola che ospitava sfollati nel campo profughi di Nuseirat, nel centro di Gaza. Lo riferisce l'agenzia di stampa statale palestinese Wafa spiegando che il raid – condotto all'alba alla scuola al-Jaouni – ha fatto seguito a una serie di attacchi aerei e di artiglieria notturni da parte delle forze armate israeliane su edifici residenziali e rifugi di tutta la Striscia; in particolare un bombardamento di artiglieria ha ucciso un uomo e ne ha feriti altri due alla rotatoria di al-Awda, nel centro di Rafah. Sono state colpite anche diverse altre zone della città, compreso il quartiere di al-Jnaina e l'area adiacente l'ospedale kuwaitiano. Raid sono stati condotti anche al campo profughi di Shati, dove è stata distrutta la palazzina che ospitava una famiglia.

Israele: "L'operazione a Rafah continuerà e invieremo rinforzi"

Mentre proseguono gli attacchi a Gaza il ministro della Difesa israeliano, Yoav Gallant, ha confermato che più truppe dello Stato ebraico saranno schierate a Rafah. "Questa operazione continuerà con ulteriori forze che entreranno" nell'area, ha detto. "Diversi tunnel nella zona sono stati distrutti dalle nostre forze e altri tunnel saranno distrutti presto", ha aggiunto Gallant in un commento fornito dal suo ufficio. Durante la notte, l'Idf ha schierato in città la Brigata Commando, che si è affiancata alle brigate Givati della 162a Divisione e alla 401a Brigata, già operative nell'area da inizio mese. "Questa operazione si intensificherà e Hamas non è un'organizzazione in grado di rigenerarsi adesso. Non ha riserve, non ha la capacità di produrre armi, non ha rifornimenti, non ha munizioni, non ha la capacità di curare adeguatamente i terroristi feriti, e questo significa che lo stiamo logorando", ha commentato il ministro della Difesa israeliano.

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13 Ministri degli Esteri chiedono di fermare l'invasione a Rafah

Nel frattempo i ministri degli Esteri di 13 Paesi industrializzati hanno firmato una lettera in cui chiedono Israele di fermare l'invasione di terra di Rafah, nel sud della Striscia di Gaza, e di consentire che maggiori aiuti raggiungano la popolazione palestinese. Nel documento, inviato ieri al ministro degli Esteri israeliano Israel Katz, i ministri hanno chiesto all'esecutivo dello stato ebraico di alleviare la devastante e aggravata crisi umanitaria a Gaza aprendo tutti i valichi di frontiera per gli aiuti, compreso il valico di Rafah con l'Egitto, che è sotto il controllo israeliano. La lettera è stata firmata dai ministri degli Esteri dei paesi del G7 – Germania, Francia, Regno Unito, Italia, Giappone e Canada – nonché dai loro omologhi di Australia, Danimarca, Finlandia, Paesi Bassi, Nuova Zelanda, Corea del Sud e Svezia.

La Camera USA approva invio armi a Israele

Intanto, però, la Camera americana, controllata dai repubblicani, ha approvato ieri un provvedimento che capovolge la sospensione decisa da Joe Biden sull'invio di nuove armi a Israele. La misura ha ottenuto 224 voti a favore e 187 contrari. Biden nei giorni scorsi aveva sospeso la consegne di bombe ad alta carica che potrebbero essere usate a Rafah. Una decisione criticata dai repubblicani.

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