Affittano un B&B e lo mettono a soqquadro, poi la fuga senza pagare: “In casa erano almeno in 30”
"Mi hanno lasciato la casa devastata. E poi ho scoperto che, secondo i vicini, dentro il mio appartamento c'erano circa trenta persone". Elena Carlotta Tonnellotto, proprietaria di una casa vacanze a Bassano del Grappa, in provincia di Vicenza, racconta a Fanpage.it i tre giorni trascorsi nell'appartamento da due giovani che, secondo quanto denunciato dalla donna, avrebbero utilizzato un falso bonifico per pagare il soggiorno e poi sarebbero andati via senza versare quanto dovuto.
I due avevano trovato il numero di Elena online, attraverso i portali sui quali pubblicizza la struttura: "Io sono sui vari portali, Booking, Airbnb, mi hanno contattata su Google e mi hanno chiesto se avessi avuto l'appartamento disponibile".
La prenotazione era stata fatta all'ultimo momento per tre notti, per una cifra di 336 euro. "Mi ha detto: ‘guarda, dammi cinque minuti, ti faccio il bonifico". Poco dopo Elena ha ricevuto una ricevuta che indicava il pagamento come completato. Il bonifico, però, non è mai arrivato.
La proprietaria racconta di aver provato anche a contattare la banca indicata nel documento, un istituto irlandese.
Il bonifico non è mai arrivato e allora ho sollecitato la somma pattuita. Loro sono scappati lasciandomi l'appartamento in condizioni disastrose".
"I vicini mi hanno detto che erano circa trenta persone"
Dopo la partenza dei due, Elena ha scoperto che nell'appartamento potrebbe essere entrata molta più gente rispetto alle due persone registrate. I documenti in suo possesso, infatti, erano soltanto quelli dei due giovani. Poi è arrivata la telefonata di una vicina:
"Io avevo in realtà due documenti delle persone che hanno dormito da me, che erano in due, ma poi i vicini di casa mi hanno detto che erano almeno una trentina".
Secondo quanto riferito alla proprietaria, nell'abitazione sarebbero passate circa trenta persone. "Mi ha detto che saranno state in circa una trentina e mi ha detto che hanno fatto il massacro", racconta Elena, spiegando che la vicina avrebbe anche riferito di aver visto molto fumo provenire dall'appartamento.
A farle pensare che nell'abitazione potessero esserci state molte più persone dei due ospiti registrati, però, sono anche e soprattutto le condizioni in cui ha trovato la casa.
Quando ha aperto la porta dopo la loro partenza, Elena si è trovata davanti un appartamento completamente messo sottosopra e in pessime condizioni igieniche. Resti di cibo erano stati lasciati tra le coperte e negli armadi, piatti e pentole erano incrostati, mentre mozziconi e cenere di sigaretta erano sparsi sui pavimenti, anche sul parquet. Gli armadi della biancheria erano stati rovistati, divani e materassi erano macchiati e un armadio risultava rotto.
La ricevuta falsa e gli altri locali coinvolti a Bassano
Il caso, secondo Elena, non riguarderebbe soltanto il mancato pagamento del soggiorno. I due giovani avrebbero infatti utilizzato gli stessi documenti anche in altre attività della zona, lasciando ricevute di bonifici che non sarebbero mai stati accreditati.
Tra i locali coinvolti ci sarebbe un ristorante di sushi vicino alla casa vacanze.
Sono documenti reali perché sono gli stessi che hanno lasciato a me, gli stessi che hanno lasciato al ristorante sushi vicino a casa mia, che hanno truffato, gli stessi che hanno lasciato anche nella pizzeria vicino a casa mia 180 euro di pizze e pesce che hanno pagato con un bonifico che non è mai arrivato".
Secondo la proprietaria, nella ricevuta che le era stata mostrata comparivano anche altre attività destinatarie di pagamenti. "Mi ha mandato una ricevuta anche dettagliata dove c'era scritto ‘bonifico completato' e c'era la mia attività come tante altre attività che poi loro non hanno mai effettivamente pagato".
Elena ha provato più volte a ricontattare il giovane che aveva effettuato la prenotazione. Il suo numero sarebbe ancora attivo. "Ho mandato diversi messaggi, lo stesso ha fatto anche il proprietario del sushi, ma niente". Il ristoratore, racconta la donna, avrebbe ricevuto anche una risposta dai giovani:
Mi ha detto che lo hanno insultato dicendo che deve smetterla di chiamarli perché loro gli hanno fatto il bonifico…".
Nel frattempo sarebbero emerse altre possibili vittime. "Ieri sera mi ha scritto una ragazza di Sirmione e diceva che a lei hanno rubato la cassa del locale e fatalità, ha avuto i documenti, mi ha detto: "guarda, sono gli stessi che sono venuti nel mio locale…"".
Elena ha presentato denuncia ai carabinieri e ha conservato le copie dei documenti lasciati dai due ospiti. Secondo quanto riferito dalla donna, uno dei due sarebbe un 25enne senegalese residente a Cremona, mentre l'altro sarebbe un 29enne francese. Avrebbe inoltre ricevuto un ulteriore documento relativo a uno dei due, un permesso provvisorio legato al soggiorno per motivi di lavoro.
Ora saranno gli accertamenti dei carabinieri a dover chiarire cosa sia accaduto nell'appartamento, quante persone vi abbiano effettivamente soggiornato e se i mancati pagamenti segnalati dalle diverse attività facciano parte di un unico sistema.