Pensioni: quanto aumentano a novembre e quali professionisti incasseranno dieci mesi di arretrati

Immagine
Con l’assegno di novembre, la Fondazione Enpam riconoscerà la rivalutazione dell’1,4% con decorrenza retroattiva dal 1° gennaio 2026 per quasi 200mila camici bianchi e loro superstiti. Dopo il via libera ministeriale giunto a settembre, i pensionati della Quota A, Quota B e della medicina convenzionata riceveranno in un’unica soluzione anche le spettanze relative ai primi dieci mesi dell’anno, senza dover presentare alcuna domanda.

Il mese di novembre porterà una consistente novità contabile nei cedolini dei medici e degli odontoiatri in pensione. La Fondazione Enpam ha infatti sbloccato le operazioni di conguaglio per la perequazione delle prestazioni previdenziali, riconoscendo l'adeguamento al costo della vita con decorrenza retroattiva dal 1° gennaio 2026. Il ritardo nell'applicazione pratica della misura, deliberata dal Consiglio di amministrazione dell'ente già lo scorso gennaio, è legato alle tempistiche burocratiche necessarie per ottenere l'autorizzazione definitiva da parte dei ministeri vigilanti, approvata ufficialmente a settembre. Un'operazione che coinvolge una platea stimata in circa 184mila pensionati complessivi, conteggiando sia i trattamenti diretti che le pensioni di reversibilità o indirette erogate ai superstiti.

Quali gestioni rientrano negli aumenti e la platea interessata

L'adeguamento economico riguarda in maniera trasversale le diverse gestioni in cui si articola il sistema previdenziale della categoria. Per quanto concerne il Fondo di previdenza generale, gli incrementi toccheranno sia la Quota A (la contribuzione di base che interessa la totalità degli iscritti all'albo) sia la Quota B, legata all'esercizio della libera professione.

La misura si estende contemporaneamente anche agli iscritti al Fondo della medicina convenzionata e accreditata. In questo perimetro rientrano i medici di medicina generale, i pediatri di libera scelta, i professionisti della continuità assistenziale, della guardia medica e dell'emergenza territoriale, fino agli specialisti ambulatoriali e a quanti operano presso strutture private accreditate con il Servizio Sanitario Nazionale. Poiché un singolo medico può aver accumulato posizioni contributive in più gestioni nel corso della carriera, la rivalutazione verrà applicata sull'importo globale complessivo.

Le aliquote di calcolo e l'accredito dei dieci mesi arretrati

Dal punto di vista contabile, l'adeguamento prende come riferimento l'indice Istat dell'1,4% registrato per l'anno in corso. I regolamenti dell'Enpam non prevedono tuttavia l'applicazione integrale dell'inflazione su tutto il monte pensione, ma adottano una propria scala progressiva. La soglia spartiacque per il 2026 è fissata a 31.816,20 euro annui: per gli assegni entro tale cifra viene riconosciuto il 75% dell'indice (pari a un incremento netto dell'1,05%), mentre sulla quota di pensione che supera questo limite l'adeguamento si ferma al 50% dell'inflazione (ossia lo 0,70%).

Trattandosi di un diritto che parte a gennaio ma che viene concretamente erogato solo a fine autunno, il cedolino di novembre conterrà l'accredito in un'unica soluzione delle dieci mensilità arretrate accumulate da gennaio a ottobre. L'operazione avverrà in modo del tutto automatico direttamente sul conto di accredito della pensione, senza la necessità di inviare moduli o istanze agli uffici dell'ente, e le somme saranno regolarmente soggette alla tassazione fiscale ordinaria.

autopromo immagine
Più che un giornale
Il media che racconta il tempo in cui viviamo con occhi moderni
api url views