La “nonna” d’Italia Anna Benericetti non c’è più. È morta all’età di 113 anni la donna più anziana d’Italia. La signora Anna Benericetti, che viveva con la figlia Marta e il genero a Forlì, si è spenta nella giornata di ieri. Secondo quanto spiegato dalla figlia, l’anziana colpita dalla tosse è stata portata in ospedale, dove poco dopo il suo cuore ha smesso di battere. Nata a Brisighella (Ravenna) nel lontano 22 marzo 1906, Anna Benericetti aveva trascorso più di mezzo secolo a Forlì, dove si era trasferita nel 1963. Per gran parte della sua vita non ha avuto grossi problemi di salute, a parte la frattura al femore di una gamba che l’aveva costretta a utilizzare la sedia a rotelle e un deficit uditivo. Al suo ultimo compleanno per nonna Anna era stata organizzata una festa con i parenti, il sindaco e il vescovo, e da luglio era diventata la donna più longeva del nostro Paese. Nello stesso mese la signora Anna era anche stata messa sotto osservazione dall'università di Bologna per capire i segreti dell'elisir di lunga vita.

I funerali di Anna Benericetti venerdì a Forlì – Come ricostruito dai quotidiani locali, quella di Anna Benericetti è stata una vita semplice e sana, dedicata al lavoro dei campi e agli animali, a tessere la tela. Chi la conosceva la descrive come una donna dal carattere positivo, sempre di buon umore, una donna tra l'altro di grande fede, tanto che fino alla fine ha avuto l’abitudine di ascoltare due messe al giorno, una in radio e una in televisione. La “nonna” d’Italia lascia quattro figli, otto nipoti e 14 pronipoti. I funerali si terranno nella mattinata di domani, venerdì 13 dicembre, a Forlì.

Il cordoglio del sindaco – “A nome della Città di Forlì esprimo i sentimenti di cordoglio per la scomparsa di Anna – così il sindaco Gian Luca Zattini -. Nel luglio scorso, in occasione dell'onomastico Sant'Anna, avevo portato alla Signora Benericetti il saluto e l'abbraccio da parte della nostra comunità ricevendo una testimonianza di grande affetto. Partecipiamo al lutto dei familiari, ricordando Anna con affetto e riconoscenza per l'esempio che lascia in eredità a tutti noi: donna tenace, gentile, dedita durante il corso della sua lunga vita al lavoro, alla famiglia e all'educazione dei figli e dei nipoti".