Accusato di stupro della suocera è stato assolto: “La donna era consenziente”

A cura di D. F.
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Protagonista della vicenda il giovane marocchino Nourredine K., di Vittorio Veneto, che dopo aver scontato un anno di carcere medita di fare causa allo Stato per ingiusta detenzione.

"I rapporti intimi tra suocera 57enne e genero marocchino 24enne avvenivano da tempo: non c’è stato stupro": è questa la sentenza che scagiona il giovane marocchino Nourredine K., di Vittorio Veneto, dalle accuse di stupro e furto aggravato, ribaltando una condanna a un anno di reclusione che il ragazzo stava scontando nel carcere di Pordenone. Il giovane è stato immediatamente rimesso in libertà. Non è escluso che il ragazzo, assistito dall’avvocato Guido Galletti, possa avviare una causa contro lo Stato per ingiusta detenzione. "Attendiamo le motivazioni della sentenza – ha chiarito l’avvocato Galletti le cui argomentazioni sono state totalmente condivise dai giudici d’appello – poi decideremo come e cosa fare".

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