Coronavirus
20 Luglio 2021
20:22

A Verona 21enne non vaccinato in terapia intensiva per Covid: “Era stato in vacanza a Barcellona”

Il presidente del Veneto Luca Zaia ha reso noto che un ragazzo di 21 anni non vaccinato è ricoverato al momento nel reparto di terapia intensiva dell’ospedale di Verona per Covid. Il giovane era stato in vacanza a Barcellona, dove si sta verificando un aumento delle infezioni di Sars-Cov-2 soprattutto tra i giovani: “Tutti i ricoverati delle ultime ore sono non vaccinati: questa è la realtà”.
A cura di Ida Artiaco
Attiva le notifiche per ricevere gli aggiornamenti su
Coronavirus

Un ragazzo di 21 anni è ricoverato nel reparto di terapia intensiva dell'ospedale di Verona dopo aver contratto il Covid-19. Lo ha reso noto il presidente del Veneto, Luca Zaia, nel corso di una intervista alla locale ReteVeneta. Il ragazzo, stando a quanto riferito dal governatore, non è vaccinato e prima del ricovero era stato qualche giorno in vacanza a Barcellona, dove al momento si sta verificando un aumento delle infezioni da Sars-CoV-2, soprattutto tra i giovani. Al ritorno a casa è risultato positivo al tampone e nel giro di pochi giorni la situazione è degenerata richiedendo il trasferimento in rianimazione. Le sue condizioni sarebbero gravi. "Nessun allarmismo e non abbassiamo la guardia, non posso vedere quegli assembramenti che vedo e che sembrano la festa della Liberazione. Ho l'obbligo morale di dire le cose cose come stanno", ha sottolineato Zaia che ha anche aggiunto che "tutti i ricoverati delle ultime ore, anche i cinquantenni, sono non vaccinati: questa è la realtà".

Per evitare la diffusione del virus da chi torna dai viaggi all'estero, lo stesso Zaia ha firmato nelle scorse ore una ordinanza con la quale istituisce misure di controllo e sicurezza per chi arriva negli aeroporti veneti. "Si tratta di un'attività prudenziale – ha specificato il presidente – che riguarda in particolar modo alcuni Paesi europei per i quali l'Ecdc, l'European Centre for Disease Prevention and Control, segnala delle criticità. Anche in Veneto abbiamo casi di positività al rientro, poi trasmessa a soggetti che finiscono in ospedale oppure in terapia intensiva". Per questo, "in via di estrema cautela per la salute dei cittadini, per chi rientra da questi Paesi Europei, e che non è vaccinato, si fa obbligo di effettuare un tampone, dando l'opportunità di effettuarlo, o all'arrivo in aeroporto, o in uno dei centri tampone del territorio".

E non ha tutti i torti. Proprio il Veneto è risultato oggi essere la seconda regione italiana per numero di casi quotidiani: nelle ultime 24 ore, infatti, sono infatti stati registrati 600 contagi. Non si registra invece alcun nuovo decesso. "Nelle ultime 24 ore abbiamo 4 nuovi ricoveri in area non critica – ha aggiunto l'assessore alla Sanità Manuela Lanzarin – mentre gli accessi in terapia intensiva sono 12 in tutto a partire dal 6 luglio. Per questo motivo riteniamo necessaria una revisione dei parametri per il cambio di colori delle Regioni". Intanto, prosegue anche la campagna di vaccinazione: sono state superate in Veneto le 5 milioni di dosi di vaccino anti-Covid19 inoculato. Ad oggi il 58,7% della popolazione (2.850.075 persone) sono state raggiunte da almeno una dose di vaccino.

27148 contenuti su questa storia
Lascia un commento!
Più che un giornale
Il media che racconta il tempo in cui viviamo con occhi moderni