A Torino scontri al corteo per Askatasuna: lanci di bombe carta, a fuoco blindato. 30 feriti, anche agenti

Tensione alle stelle tra manifestanti e forze dell'ordine oggi a Torino, dove si è tenuto il corteo nazionale per Askatasuna, il centro sociale chiuso a fine 2025 rimasto attivo per quasi trent'anni. Bombe carta, razzi e fuochi pirotecnici sono stati lanciati e lacrimogeni e idranti sono arrivati in risposta dalla polizia, stretta in un fitto cordone a sbarrare loro la strada. Ci sono anche una trentina di feriti: 12-15 si trovano al Gradenigo (diversi hanno raggiunto l'ospedale con mezzi propri), 7-8 al CTO e 6-8 alle Molinette. Altri, principalmente manifestanti, si sono recati al Giovanni Bosco. Attualmente il ferito più grave è un trauma toracico portato al CTO.
Diversi feriti anche tra gli agenti. Uno di loro, di un reparto mobile, è stato circondato e aggredito da un gruppo di antagonisti durante gli scontri vicino al Campus universitario Einaudi. In un video si vedono una decina di antagonisti che si avvicinano al poliziotto e lo colpiscono con calci, pugni e un martello, puntandogli contro anche una luce laser verde. Il poliziotto, a terra, perde il casco e cerca di allontanarsi coprendosi la testa con le mani. Poi viene soccorso da alcuni colleghi e gli antagonisti si allontanano.
Cosa è successo oggi a Torino
Diversi cassonetti sono stati dati alle fiamme nella guerriglia urbana in cui è degenerata la manifestazione. Un giornalista sarebbe stato ferito a una gamba da una pietra, come riporta La Repubblica. Dai dehors dei bar, chiusi, sono stati lanciati da autonomi e manifestanti, sedie e tavoli, per sbarrare la strada alle forze dell'ordine.
I manifestanti hanno dato fuoco a un blindato della polizia, da cui gli agenti erano usciti e stanno lavorando per spegnere le fiamme.

Gli animi hanno cominciato a scaldarsi dopo che una parte del corteo per Askatasuna è entrato in corso Regina Margherita, dove al numero 47 c'era la sede del centro sociale, deviando dal percorso previsto. A volto coperto, ci sono autonomi e gruppi di anarchici. Erano rimasti fermi prima a lungo, in attesa del buio, per evitare la ripresa dei loro volti da parte delle forze dell'ordine.
Il blitz degli autonomi dietro la struttura universitaria Campus Einaudi a Torino, al termine del corteo per Askatasuna, è proseguito con lanci di oggetti, sedie e razzi contro la polizia, che ha effettuato una carica di alleggerimento per cercare di disperdere i manifestanti.
Aggredita troupe della Rai
La troupe del programma Rai Far West è stata aggredita nel corso della manifestazione a Torino. "La Rai condanna con la massima fermezza la gravissima aggressione subita oggi a Torino dalla giornalista Bianca Leonardi e dal suo film maker, appartenenti alla troupe del programma Far West, da parte di gruppi antagonisti, incappucciati, nel corso del corteo per la riapertura di Askatasuna", si legge in una nota dell'azienda che continua: "I giornalisti sono stati presi di mira, aggrediti fisicamente, minacciati e costretti ad allontanarsi con la forza, mentre venivano lanciati sassi e distrutta l'attrezzatura di lavoro. Un'azione violenta e organizzata, messa in atto con l'unico obiettivo di impedire alla Rai di documentare e raccontare quanto stava accadendo".
Le reazioni da Salvini a Piantedosi

"Purtroppo non sono capaci di sorprenderci: rimangono fedeli al loro orgoglio di violenza e sopraffazione. Saranno pure 15 o 20mila, tuttavia non è rilevante il numero, ma la stantia e vergognosa pratica fascista dello scontro fisico, del dileggio alle regole della civile convivenza, del rifiuto alla legalità. Sono indignato alla notizia della partecipazione a questa gazzarra da parte di rappresentanti delle istituzioni". Lo ha dichiarato in una nota il ministro per la Pubblica amministrazione Paolo Zangrillo.
"Torna la violenza degli anarchici di Askatasuna contro le forze dell'ordine. A Torino devastano il centro della città come hanno sempre fatto. Ecco perché servono le nuove norme sulla sicurezza che il governo sta preparando. Sono solidale con poliziotti,carabinieri e finanzieri che garantiscono l'ordine pubblico nel nostro Paese", è stato invece il commento in un post su X il ministro degli Esteri e segretario di Fi Antonio Tajani. Per Matteo Salvini sono "delinquenti quelli di Askatasuna: peggio di loro c’è solo chi li difende, coccola, giustifica o protegge. Solidarietà alle donne e agli uomini delle Forze dell’Ordine, avanti tutta con arresti, sgomberi e nuovo pacchetto sicurezza".
Infine, anche il ministro dell'Interno Matteo Piantedosi ha commentato la guerriglia di oggi: "Quanto accaduto a Torino conferma chi sono i veri violenti e chi rappresenta l'autentico pericolo per la convivenza civile e per la nostra democrazia: gli antagonisti ospiti dei centri sociali occupati abusivamente anche grazie a coperture politiche ben identificabili. Anche in questa occasione, ascolteremo a sinistra ipocriti e surreali ragionamenti tesi a minimizzare le responsabilità di questi delinquenti. Ci saranno i consueti distinguo tra la bontà della causa per cui si è manifestato rispetto a pochi manifestanti intemperanti che vanno ‘compresi' ma non condannati. Probabilmente oggi come ieri per qualche benpensante vanno difesi perché, anche se sbagliano, sono pur sempre compagni di lotta".
Il corteo per Askatasuna sgomberato
Secondo i primi dati, sarebbero in totale 15mila le persone che da questo pomeriggio stanno prendendo parte al corteo, che, inizialmente diviso in tre spezzoni, si era riunito in piazza Vittorio Veneto; gli organizzatori parlano addirittura di 50mila partecipanti. Numerosi gli striscioni, alcuni a difesa di Hannoun, presidente dell’associazione palestinesi d’Italia, finito in una inchiesta relativa a finanziamenti ad Hamas, e altri contro Giorgia Meloni.
Il centro sociale Askatasuna di Torino era stato sgomberato lo scorso dicembre dopo una perquisizione collegata all'inchiesta sugli assalti alle Ogr, a Leonardo e alla sede del quotidiano La Stampa avvenuti mesi precedenti durante le manifestazioni pro Palestina nel capoluogo piemontese.
