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Il decreto salva Italia approda alla Camera. E al Senato i leghisti contestano Monti- DIRETTA

Dopo una giornata di emendamenti e modifiche, il testo arriva a Montecitorio. La discussione del provvedimento è prevista dalle 10 alle 16, con votazioni a partire dalle 16.

Il decreto salva Italia approda alla Camera. E al Senato i leghisti contestano Monti- DIRETTA.

La manovra di Mario Monti arriva alla Camera. Nella notte le Commissioni Bilancio e Finanze di Montecitorio hanno dato il via libera al provvedimento che, nella giornata di ieri, ha fatto registrare diverse novità. Per quanto riguarda le pensioni, l’esecutivo ha disposto che il mancato adeguamento all’inflazione riguarderà solamente le pensioni di importo superiore ai 1.400 euro mensili; previsto inoltre un contributo di solidarietà del 15% per le pensioni che superano i 200mila euro: tale contributo verrà calcolato sulla parte eccedente il reddito soglia. Arriva, come ventilato, anche un aumento della detrazione sull’Ici sulla prima casa: l’importo iniziale di 200 euro verrà aumento di 50 euro per ogni figlio di età inferiore ai 26 anni che risiede nell’immobile. Queste le novità più importanti del decreto.

Ieri sera, nell’audizione davanti alle commissioni bilancio e finanze di Montecitorio, Monti s’è tolto qualche sassolino dalla scarpa: “È verissimo che per fare questa manovra non occorrevano professori. Ma perché questo lavoro non l’avete fatto voi? Ci avete chiamato voi, perché la verità è che eravate paralizzati“. E ancora: “Spero torni presto il tempo in cui non avrete più bisogno di professori e tecnici, in cui voi eletti sappiate guardare abbastanza lontano per fare le cose che servono“. La discussione del provvedimento è prevista dalle 10 alle 16, con votazioni a partire dalle 16. Previsto per le 15 lo svolgimento di interrogazioni a risposta immediata.

18.48- Dopo gli ultimi interventi previsti dal regolamento (quelli di un deputato per gruppo fra coloro che non hanno avuto modo di parlare) sono previste le repliche dei relatori e dei rappresentanti dell’esecutivo.  Si dovrebbe poi passare all’esame delle proposte di modifica, con gli interventi sul complesso degli emendamenti.

18.37- Parla Montagnoli della Lega Nord. Il deputato dà del “venduto” a  Fini, poi tuona contro la manovra: “Si va a toccare chi ha pensioni basse e chi è in difficoltà, si vanno a dare le risorse alle banche. Ma siete davvero convinti che questa manovra serva al Paese?”

18.32- Bersani su twitter: “a Lega era al governo, è responsabile dell’attuale situazione”.

18.29- La Camera approva 430 sì, 61 no e 38 astenuti. Ora potrà parlare un deputato per gruppo (per mezz’ora) fra coloro che non hanno avuto modo di parlare.

18.27-Fini dichiara aperta la votazione sulla chiusura della discussione tramite procedimento elettronico.

18.26- Nessuno parla a favore.

18.24-Parla Reguzzoni della Lega Nord, chiaramente contro la chiusura della discussione. “E’ una richiesta che insulta la dignità del Parlamento” tuona Reguzzoni.

18.23- Fini accoglie la richiesta di Compagnon e darà la parola a un oratore pro e contro la proposta di chiusura della discussione.

18.20- La parola passa ad Angelo Compagnon dell’Udc: “Il Paese ha bisogno che il provvedimento vanga licenziato il prima possibile, per questo credo sia necessario finire qui la discussione sul provvedimento”. Il deputato chiede quindi la chiusura della discussione generale.

18.07- Interviene Massimo Vannucci del Partito Democratico: “Con questa manovra diciamo la verità al Paese: l’Italia ha rischiato il fallimento”. Il deputato sembra abbastanza ben disposto nei confronti del provvedimento: “Dopo i lavori in Commissione, siamo in condizione di proporre all’aula un testo decisamente migliorato” ha dichiarato.

17.54- Parla Rocco Patarino di Futuro e Libertà: “Noi di Fli abbiamo dato fiducia a questo governo e la riconfermeremo anche su questa manovra. Daremo la fiducia perché nutriamo la speranza che questi sacrifici segneranno la fase della crescita e dello sviluppo”.

17.38- Massimo Donadi su twitter: “Voteremo contro l’eventuale fiducia alla manovra”.

17.37- Ora tocca a Marco Tassone dell’Udc.

17.35- “Questa manovra non può essere accettata dall’Italia dei Valori” ha concluso Barbato.

17.15- Barbato critica la mancata patrimoniale da parte del governo. Poi l’attacco si fa diretto: “Il governo se ne accorge o no che con questa manovra sta gambizzando gli italiani?”

17.09- Interviene Francesco Barbato e dichiara di essere lui il deputato di cui parla la Mussolini. Il Presidente di turno Buttiglione gli intima però di attenersi all’ordine del giorno. La questione resta quindi in sospeso e l’onorevole Barbato prende a parlare del Decreto salva Italia.

17.08- Interviene la Mussolini sull’ordine dei lavori. L’onorevole denuncia il comportamento di un suo collega che avrebbe filmato di nascosto alcuni lavori parlamentari. I filmati dovrebbero andare in onda questa sera.

17.05- Scilipoti su twitter: “Questa manovra, mettendo le mani nelle tasche sempre più vuote degli italiani, non incide sullo stato di fatto del debito pubblico”.

17.03- Simonetti: “Siamo decisamente contro la manovra. E’ una manovra contro la Padania, contro il Nord”

16.53- Interviene Roberto Simonetti della Lega Nord. “Adesso facciamo la manovra in funzione di quello che ci chiede la Germania, è un governo che prende indicazione altrove” accusa il deputato leghista che poi definisce la manovra ”cattiva iniqua centralista, recessiva”. Anche Simonetti, come aveva fatto questa mattina il suo collega Fugatti, parla di “guerra tra poveri”.

16.50- D’Antoni sprona il governo ad essere più audace sulle liberalizzazioni così da attuare un “nuovo modello di concorrenza che serva allo sviluppo e alla crescita”.

16.40- La parola passa a Sergio D’Antoni del Partito Democratico. “Siamo riusciti a cambiare la manovra nelle sue parti più inique e abbiamo dato un segnale al Paese” afferma D’Antoni, facendo riferimento a una patrimoniale che, a suo dire, il governo ha varato davvero e che riguarda i grandi patrimoni immobiliari, il bollo sui depositi, il prelievo sui capitali scudati.

16.35- Corsaro ha annunciato il voto positivo alla manovra, ma ha anche detto di augurarsi “un cambio di passo” in futuro.

16.15- Ad intervenire è Massimo Enrico Corsaro del Popolo della libertà. “Questa è una manovra che non è la nostra manovra” è la premessa del deputato. Corsaro dichiara di ravvisare luci e ombre nel provvedimento, mostrandosi molto critico, però, sull’Ici sulla prima casa: “Riteniamo- ha affermato- che la casa agli italiani serva per viverci e non per pagare le tasse”.

16.13- Riprende la seduta a Montecitorio.

16.01- Terminate le interrogazioni alla Camera. La seduta è sospesa.

15.57- Secondo Adusbef e Federconsumatori nel 2014 la manovra Monti avrà ricadute di 1.129 euro a famiglia. Il carico raggiunge quota 3.160 euro se si considerano anche le manovre varate dal governo Berlusconi,

15.50- Il segretario del Pd Pier Luigi Bersani si è detto “stupefatto” dalle debolezze mostrate dal governo in materia di liberalizzazioni. Bersani ha fatto sapere che il Pd proporrà un emendamento al riguardo.

15.41- Su facebook Nichi Vendola parla dello spiacevole episodio accaduto questa mattina a Palazzo madama, dove la Lega ha duramente contestato Monti

La Lega dovrebbe avere il pudore di tacere e non di abbaiare. Fa delle contestazioni che sono soltanto frutto della demagogia. Ha compartecipato col ministro Tremonti a un’opera sistematica di macelleria sociale in questi anni. È corresponsabile dell’impoverimento del Paese e dello smottamento sociale drammatico dei ceti medi.

15.36- Maurizio Lupi su twitter: “Sostenere la famiglia significa lavorare per il futuro del Paese”. Il sito ufficiale del Popolo della libertà riporta la seguente dichiarazione del vicecapogruppo alla Camera: “Per la prima volta viene riconosciuto il ‘fattore famiglia’, cioè la centralità assoluta del soggetto che, più di altri, ha subito il peso della crisi. Questo avviene attraverso l’aumento delle detrazioni, da 200 a un massimo di 400 euro, dell’Ici e con la riscrittura dell’Isee”.

15.25- Le interrogazioni vanno avanti. Alle 16 si tornerà a discutere della manovra economica.

15.14- All’intervento di Di Pietro è seguita un’interrogazione di Carella (Pd) riguardante i dipendenti del gruppo farmaceutico Sigma tau, e un’altra dell’on. Gianni (Popolo e territorio) sui siti industriali inquinanti. A rispondere sempre  Corrado Passera.

15. 05- La prima interrogazione è di Antonio Di Pietro. La sua domanda riguarda la concessione gratuita delle frequenze televisive a Rai e a Mediaset, senza effettuare l’asta. Risponde Corrado Passera, Ministro dello sviluppo economico, infrastrutture e trasporti. Di Pietro parla di “voto di scambio”e accusa il governo di non aver messo all’asta le frequenze per non perdere l’appoggio del Pdl.

15.04- Riprende la seduta alla Camera con le interrogazioni a risposta immediata.

15.00- Beatrice Lorenzin (Pdl) dice la sua sul Decreto salva Italia: “La manovra , dopo l’intervento della Commissione bilancio, è sicuramente più equa. Però rimane una manovra durissima per tutti gli italiani e ora è il momento di pensare alla crescita economica”.

14.59- Scilipoti poco fa su twitter: “Sono sempre più orgoglioso della mia scelta del 14.12.2010: infatti le modifiche alla manovra sono inefficaci”.

13.36- Il governo potrebbe porre la fiducia sul provvedimento già domani. In tal caso la discussione di oggi proseguirebbe  anche con una seduta notturna. La fiducia verrebbe quindi votata venerdì.

13.32- La seduta è sospesa e riprenderà alle ore 15 per le interrogazioni a risposta immediata. Alle 16 riprenderà la discussione sulle linee generali del provvedimento.

13.21- L’ultimo intervento è dell’onorevole Enzo Raisi di Futuro e Libertà. Raisi dichiara che avrebbe preferito il taglio della spesa corrente al posto delle tasse contenute nel provvedimento. Accuse poi sulle mancate liberalizzazioni. - ”Con questa manovra mettiamo i conti a posto ma il percorso di crescita ne esce rafforzato o indebolito?” si chiede Raisi.

13.06- Prende la parola Marco Pugliese del Gruppo misto. Pugliese sottolinea la maggiore equità del nuovo testo che beneficia delle nuove modifiche sull’indicizzazione delle pensioni, sull’aumento della detrazione Ici sulla prima casa e sul contributo di solidarietà per le pensioni sopra i 200mila euro. “Noi crediamo nel governo Monti, però come componenti di Grande Sud vogliamo essere partecipi non solo della crescita del Paese, ma anche a quella del Sud” ha dichiarato Pugliese.

12.40- Parla Amedeo Ciccanti dell’Udc. L’incipit del suo discorso riguarda la crisi del debito dell’Eurozona e la delicata situazione del nostro Paese. Il deputato passa poi a parlare della manovra, ribadendo il grande contributo dato dal suo partito che ha fatto diverse proposte senza però presentare alcun emendamento.

12.31- Borghesi passa poi a osservazioni più ficcanti riguardanti la mancata patrimoniale, la mancata asta delle frequenze tv, la cattiva gestione delle imposte sui capitali scudati. Critiche anche sui costi della politica.

12.27- Montecitorio. Prende la parola Antonio Borghesi dell’Italia dei Valori. “E’ evidente che qualche miglioramento c’è stato”, ha affermato Borghesi richiamando l’adeguamento dell’indicizzazione delle pensioni, l’intervento sull’Ici. Su quest’ultimo punto, però, per il deputato andavano fatte altre modifiche.

12.26- Intanto arrivano le foto della proteste leghista al Senato. Eccone una abbastanza eloquente:

Cartelli della Lega a Palazzo Madama

12. 19- Giulietti ribadisce di aver gradito il modo in cui l’esecutivo ha trattato il tema dei tagli alla politica. E poi chiede: “Perché manca la patrimoniale? Non potevano essere concepite misure più stringenti su mafie e corruzioni Chi vi ha impedito di indire l’asta per le frequenze? Perché non si possono citare le spese militari?”

12.14- La parola passa all’onorevole Giuseppe Giulietti del gruppo misto. Il deputato non si dice pentito di aver votato la fiducia al professore, ma fa notare proprio all’inizio del suo discorso come sia più facile “combattere Bill Gates in Europa che indire una banale asta per le frequenze”.

12.12- Massimo Donadi su twitter: “Spiragli di equità, prendere o lasciare?”

12.06- Maria Piera Pastore della Lega Nord parla all’Aula e dice la sua sulla Manovra: “Crescita e sviluppo sono del tutto assenti. Il rigore è presente solamente per quanto riguarda le fasce più deboli della popolazione”. Per la Pastore si tratta di un provvedimento che “aumenta le tasse colpisce le famiglie e i cittadini a basso reddito” e che “premia le banche”.

12.01- Minuto di silenzio per i tragici accadimenti di ieri a Firenze.

11.59- Interviene l’onorevole Emanuele Fiano (Pd) che ricorda i due senegalesi morti ieri a Firenze. Fiano chiede un minuto di silenzio.

11.45- Interviene Roberto Rolando Nicco del gruppo Misto- minoranze linguistiche.

11.43- Intanto l’Italia dei Valori apre parzialmente alla manovra. Così su twitter Massimo Donadi, capogruppo del partito alla Camera: “In manovra introdotti aspetti di equità ma ci sono ancora troppe ombre e passi indietro. Voto contrario non è più scontato”.

11.32- Alla Camera prende la parola Maurizio Fugatti della Lega Nord: “E’ una manovra cattiva, fatta solamente di tasse. Si sta creando un guerra tra poveri: per da qualcosa ad un povero si toglie qualcosa a chi è in difficoltà”. E ancora: “E’ una manovra recessiva che causerà una contrazione del pil, mettendo a rischio anche il raggiungimento del pareggio di bilancio”. Per Fugatti la manovra da 30 miliardi colpisce prevalentemente il Nord.

11.23- Ignazio Marino su Twitter: “Sono in Senato. Le contestazioni leghiste a Monti sono ridicole. Il Carroccio ha contribuito a portare l’Italia sul baratro”.

11.18- La Lega Nord  prende la parola anche a Montecitorio. A parlare è Massimo Bitonci, che bolla la manovra come “semplicistica nelle soluzioni, sbilanciata sulle tasse, recessiva e crudele”.

11.14- Al Senato parla Massimo Garavaglia della Lega Nord. Garavaglia definisce una “carognata” la mancata indicizzazione delle pensioni e accusa governo e maggioranza di aver plasmato una manovra depressiva.

11.12- Monti termina il suo discorso. Dai banchi della lega sale il grido “Vergogna, vergogna”.

11.10- Altra piccola contestazione a Monti. Il Presidente Schifani riprende il senatore Bricolo.

11.02- Il Presidente del Consiglio sta parlando della posizione della Gran Bretagna rispetto a quella degli altri 26 Paesi dell’Unione europea. “Ha scelto un’autoesclusione dai meccanismi dell’integrazione” ha affermato Monti, ribadendo che l’Italia avrebbe grande interesse a far sì che la Gran Bretagna non si allontani da progetto europeo. Il Presidente del Consiglio sta parlando dei colloqui avuti con gli alti esponenti politici britannici.

10.58- Intanto alla Camera sta parlando Maurizio Leo del Popolo della libertà, l’altro relatore di maggioranza.

10.57- Riprende la seduta al Senato. Mario Monti ricomincia il suo discorso sull’Ue, nello specifico sul vertice europeo dell’8 e 9 dicembre a Bruxelles.

10.50- Intanto al Senato è andata in scena una vera e propria bagarre. I leghisti, anche esibendo cartelli, hanno interrotto più volte il Presidente del Consiglio Mario Monti durante la sua informativa. La seduta è stata sospesa.

10.35- Parla l’on. Baretta del Partito Democratico (relatore di maggioranza): “Il testo che viene oggi consegnato all’aula è più equo”. Per Baretta il fatto che la manovra sia più equa non vuol dire però che sia “meno densa di sacrifici”. Il deputato del Pd sta passando in rassegna le modifiche  al Decreto salva Italia.

10.15- La seduta è aperta

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