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Chiaiano, tre anni dopo: è ancora rivolta contro le nuove discariche

L' emergenza rifiuti è ancora tra noi. Nel 2008, il commissario all' emergenza Guido Bertolaso scelse Chiaiano per l' apertura di una discarica come soluzione per la presenza di spazzatura in strada. Sono passati tre anni, oggi il commissario Annunziato Vardé torna qui per aprire altri due invasi, perché a Napoli è dinuovo apocalisse munnezza.

Chiaiano, tre anni dopo: è ancora rivolta contro le nuove discariche.

Chiaiano, tre anni dopo è ancora protesta. La rotonda “Titanic”, il simbolo della rivolta contro la scelta di aprire un invaso nel Parco delle Colline di Napoli al fine di risolvere l' emergenza rifiuti del 2008, è tornata a riempirsi di cittadini ambientalisti stanchi per tre anni passati a soffocare per le esalazioni di “biogas” della cava di via Cupa dei Cani. Erano in mille ieri, hanno sfilato ancora per le strade di confine tra Napoli e i paesi di Mugnano e Marano. Tutti in protesta contro il piano presentato da Regione, Provincia e dal nuovo commissario Annunziato Vardé, che prevede l' allargamento dell' attuale discarica, l' apertura di una nuova cava nel territorio di Napoli – che probabilmente sarà scelta nella zona del quartiere Chiaiano – e la richiesta di una nuova zona da adibire a sito di stoccaggio della FOS nel confinante comune di Marano. La FOS – Frazione Organica Stabilizzata – è prodotta negli Stir, attualmente saturi, ma si tratta di un “compost fuori specifica”, utilizzato per il ripianamento dei suoli ma tossico proprio come il rifiuto “tal quale”.

Chiaiano, nuove discariche dopo tre anni

Attivisti scendono in piazza contro i nuovi invasi per l' emergenza rifiuti

“Vendesi discarica” si legge su alcuni cartelli ironici che sottolineano anche il danno economico provocato da tre anni di sversamenti. Deprezzamento di case e terreni, aria irrespirabile e aumento delle patologie nella popolazione. “Il timore è che, con la scusa dell' emergenza, si trasformi Chiaiano in uno sversatoio perenne” afferma il consigliere comunale di Napoli, Pietro Rinaldi, eletto nella lista Napoli è tua di Luigi De Magistris e proveniente dai Comitati anti-discarica di Chiaiano riuniti nella Rete Commons! per i Beni Comuni.

A Chiaiano e nei comuni limitrofi di Marano e Mugnano si effettua una buona raccolta differenziata, con punte del 60% come impone la legge. Il sindaco Giovanni Porcelli, che ha preso parte al corteo senza indossare la fascia tricolore per segnalare di volerci essere “come comune cittadino”, ha sottolineato che “questo è un territorio dei sì”: “Abbiamo sopportato i disagi di una discarica negli ultimi anni, abbiamo cominciato un percorso virtuoso basato sulla raccolta differenziata e il riciclo, senza chiedere fondi a nessuno”.

Buona parte dell' esasperazione dei cittadini viene anche dalle ultime indagini sulla discarica di Chiaiano, che hanno portato al sequestro di parte dell' invaso da parte della Procura di Napoli per effettuare indagini sulle possibili infiltrazioni di percolato nel sottosuolo dovuto alla cattiva impermeabilizzazione dei terreni effettuata da due società vicine ai clan camorristici dei Mallardo e dei Casalesi: la Ibi Idrompianti e la Edil Car.

Il copione lo si è già visto l' anno scorso, a Terzigno. Per risolvere l' emergenza rifiuti si decise di aprire una nuova discarica in un territorio già martoriato da un invaso che, analisi condotte da periti, rilevarono essere costruito su falde acquifere già inquinate da decenni di sversamenti abusivi. La gente scese in strada, la polizia rispose con le manganellate, poi arrivarono le bombe carta e le molotov. Due mesi di guerriglia e milioni di euro di danni, un anno dopo è ancora piena apocalisse tra le strade di Napoli sommerse dalla munnezza.

Manifestazione anti-discarica a Chiaiano
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