A ben guardare, i celeberrimi Caccia F-35 hanno inanellato almeno un record: quello di aver collezionato negli ultimi mesi una serie infinita di bocciature da tutti gli organi tecnici competenti, che periodicamente durante i test – teorici o in volo – vi hanno riscontrato importanti difetti: l'ultimo, secondo il Pentagono, sarebbe che rischiano di esplodere se… colpiti da un fulmine.

L'ha rivelato il quotidiano inglese Sunday Telegraph, per voce del corrispondente e esperto di questioni militari Sean Rayment, che spiega

"Il tentativo di alleggerire il peso del velivolo per aumentarne l'efficienza ha reso maggiormente vulnerabile il serbatoio agli attacchi nemici. Ma non solo: se colpito da un fulmine potrebbe verificarsi un'esplosione catastrofica".

Il parere del Pentagono è netto anche per quanto riguarda gli addestramenti, che saranno vietati se nel raggio di 25 chilometri è in corso un temporale.

Malgrado le continue critiche al progetto – arrivate dal Pentagono e non da organizzazioni pacifiste – l'Italia sembra non voler rinunciare all'acquisto dei  preziosi aerei da guerra, per il quale il nostro Paese spenderà la bellezza di 15,87 miliardi di euro (senza considerare i costi di gestione). Appena sette giorni fa vi avevano dato conto di altre critiche al progetto Joint Strike Fighter, sempre provenienti da fonti del Pentagono. In particolare

“Le prestazioni dell'aereo [F35, ndr] sono rimaste al di sotto del livello previsto a questo punto del programma”.

“Gli aggiornamenti del pacchetto software, necessari per supportare i test di volo, sono sempre  stati consegnati in ritardo o incompleti”.

“Il casco che integra i dati del pilota ai sensori dell'areo continua a dare notevoli problemi”.

“Il test sull'integrazione delle armi è stato rimandato a causa di una serie di fattori, tra cui diversi problemi con le performace del sistema radar e di quello per l'inseguimento del bersaglio”.

“Il test sulla durevolezza del modello Marine-B è stato interrotto a dicembre dopo il rilevamento di crepe trovate sulla parte inferiore della fusoliera dell'aereo”.

“Il modello Marine-C ha mostrato difficoltà nel trasferimento di dati video e immagini alle navi, e in un test riguardo l'infiammabilità ha rivelato un problema potenzialmente grave con il sistema di raffreddamento che – al momento -sembra essere stato risolto”.

Ma non è tutto: oltre un anno fa arrivò un'altra bocciatura, stavolta dal Gao (Government Accountability Office degli Stati Uniti d'America: un organo equiparabile alla nostra Corte dei Conti), che dichiarò: “Dopo oltre nove anni di progettazione e di sviluppo e altri quattro di produzione, il programma Jsf (Joint Strike Fighter, ndr) non ha ancora dimostrato di essere affidabile”. Ma non è tutto: il Gao ha anche rivelò nel suo dossier che "i costi previsti in avvio del progetto sono triplicati, mentre i test hanno dato risultati limitati, pessimi o scoraggianti.