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Abbandonare un cane, ti uccide!: i The Jackal contro la bestialità degli uomini

I Jackal in collaborazione con Fanpage ritornano con un video contro l'abbandono dei cani e il randagismo particolarmente diffuso nel periodo estivo: ecco il nuovo corto che vi insegnerà quanto sia più dannosa la bestialità degli uomini rispetto a quella degli animali.

Abbandonare un cane, ti uccide!

Il video dei The Jackal contro il randagismo

Abbandonare un cane, ti uccide!: i The Jackal contro la bestialità degli uomini.

E’ arrivata l’estate e come ogni anno torna la voglia di prendere il sole, fare rigeneranti nuotate in mare e….abbandonare i propri cani!

La consueta e poco lodevole abitudine di disfarsi dei propri cuccioli non è passata inosservata a Fanpage e ai The Jackal, “gli sciacalli” che spesso compaiono in rete a rimarcare i vizi e le virtù del mondo di oggi, semmai rivisitandoli in chiave satirica.

Come per Dov’è Napoli? (Where the hell is munnezza), video virale girato tra i quartieri della città partenopea, ormai soffocata dall’emergenza rifiuti, anche per Abbandonare un cane, ti uccide! hanno colpito nel segno, rimarcando uno dei temi più scottanti della bella stagione: l’abbandono dei cani sulle autostrade e il randagismo sempre più dilagante.

Per farlo si sono avvalsi del volto di Simone Ruzzo, che molti ricorderanno in Mission Facebook attaccato ad una sedia e con il naso sanguinante mentre implora il suo aguzzino di non rovinargli la reputazione sul noto social network, stavolta nei panni dell’ignobile padrone. Ad affiancarlo, nel ruolo della moglie complice, la bravissima Proxy Riccio, co-protagonista anche del recente video Lost in Google, nel quale aveva già mostrato le spiccate doti di “urlatrice” attonita e spaventata, ed infine i piccoli Francesco Maisto e Laura Nocera, giovani esordienti alla loro primissima esperienza davanti alla telecamera. Impossibile non citare a riguardo l’intervento di Antonio Ferraro, il direttore della fotografia che ha valorizzato ogni singolo componente del cast.

La trama ruota intorno alla triste sorte del Cane Bobby, il protagonista assoluto del corto, che non accetta di essere abbandonato barbaramente per strada e decide di ribellarsi, sterminando l’intera famigliola rintanatasi, ormai felice e senza problemi, tra le mura domestiche. Il richiamo al film Cape Fear, il promontorio della paura, diretto da Martin Scorsese e il collegamento di Simone Ruzzo con il personaggio interpretato da Johnny Depp in Paura e delirio a Las Vegas saltano all’occhio appena Bobby fà la sua irruzione in casa e si assiste al cruento epilogo di tutta la vicenda, con tanto di sangue schizzato sulle pareti ed esplosione improvvisa di tutta l’abitazione.

Due cose mi hanno sempre sorpreso: l’intelligenza degli animali e la bestialità degli uomini

Tristan Bernard

Due cose mi hanno sempre sorpreso: l’intelligenza degli animali e la bestialità degli uomini“, tutto parte da una riflessione profonda su questa citazione di Tristan Bernard, che rende al meglio l’esigenza di riscatto del mondo animale con un istinto che poco gli appartiene, ossia quello della vendetta. Per la prima volta è Il Cane ad essere “padrone” della situazione e a far capire quanto sia opportuno rivendicare i propri diritti di essere vivente, seppur non dotato di parola o di raziocinio pari all’uomo. E’ lui che decide come vendicarsi e appena gli viene data la possibilità lo fà nel modo peggiore possibile.

“Non abbandonarlo, potrebbe incazzarsi”, questo il mònito conclusivo che invade lo schermo e tenta di intimorire qualsiasi iniziativa poco incline al mondo canino. Un video divertente e senza dubbio educativo, un corto d’autore in pieno stile b-movie, ma soprattutto l’occasione imperdibile di “abbandonare” tutti i cattivi propositi ed abbracciare i nostri amici a quattro zampe, sperando in un happy ending meno rischioso per entrambi!

Approfondimenti: the jackal

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