Una madre ha lasciato che alcuni uomini violentassero sua figlia fin dalla tenera età di tre anni (ora la giovane vittima ha 13 anni) in cambio di droghe. Celeste Chambers, 37 anni, rischia di passare il resto della sua vita in prigione dopo essere stata giudicata colpevole di sette capi d'accusa, tra cui percosse, abusi sui minori, traffico di esseri umani. In precedenza aveva dichiarato di non essere colpevole di tutte le imputazioni dopo essere stata arrestata a giugno 2017.

Secondo i documenti in possesso del tribunale di Tallahassee, in Florida, i maltrattamenti sarebbero avvenuti nel periodo tra il febbraio 2003 e il marzo 2016. Chambers, insieme al suo complice ed ex marito Kevin Wyatt, avrebbe "pubblicizzato la bimba" nel tentativo di “portare avanti la loro dipendenza dalla droga”, ha spiegato la corte. Durante il processo sono state sentite le testimonianza sia della donna che della vittima. In tribunale, la nonna della piccola ha raccontato di come la bambina sia rimasta traumatizzata e di come spesso non riesca a dormire dopo quanto subito. Secondo il procuratore Anna Norris "questa bambina ha attraversato un incubo per tutta la sua vita per mano di sua madre. La piccola è stata vittima di tratta".

Chambers, che sta affrontando un ergastolo senza condizionale, sarà condannata ufficialmente il 14 gennaio. Anche Wyatt è stato arrestato e dichiarato colpevole di accuse di pedofilia in relazione alle violenze subite dalla ragazzina l'anno scorso. La coppia all’epoca viveva in Florida. Ora la 13enne vive con la nonna.