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Sai cos'è l'Eav, Ente Autonomo Volturno?
È una società in-house della Regione Campania, si occupa di trasporti.
Gestisce Circumvesuviana, Circumflegrea, Cumana e la MetroCampania NordEst. Nata dalla fusione di varie aziende nel 2012, accumulò circa 750 milioni di debiti, fino al salvataggio statale del 2016, quando un decreto fiscale del governo di Matteo Renzi autorizzò un contributo straordinario monstre: 600 milioni.
Il servizio ferroviario non è mai decollato: la Circumvesuviana è la bestia nera della Regione. «La peggiore linea ferroviaria d'Italia» secondo il rapporto "Pendolaria" di Legambiente, per il quarto anno consecutivo, con 13 milioni di passeggeri persi in dieci anni e treni dall'età media oltre i 40 anni.
I 100 nuovi elettrotreni Stadler restano un miraggio: sei consegnati ad aprile 2026, nessuno ancora in servizio commerciale.
Quando abbiamo pensato TUFO, volevamo fosse un luogo in grado di dare notizie, non solo di commentarle. Di editorialisti è pieno il mondo.
Le notizie invece, e cito uno dei film che amo di più, Fortàpasc, «so' rotture ‘e cazz».
E mi piacciono per questo.
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Quando Roberto Fico si è candidato, il risanamento della Circumvesuviana è stata una delle sue promesse elettorali, un cavallo di battaglia come si suol dire. Tieni conto che Fico guida sul bagnato quando parla di trasporti regionali: per vent'anni (Antonio Bassolino e Vincenzo De Luca, inframezzato dal lustro di centrodestra, con Stefano Caldoro) qui ha governato il centrosinistra. E Fico non è che può fare «Cyrano caduto dalla luna».
Il dossier è stato quindi affidato dal governatore ad uno degli uomini più in vista della politica nostrana: Mario Casillo, classe 1974, ingegnere, vicepresidente regionale con delega ai Trasporti, maggiorente del Partito Democratico in Campania, sicuramente uno dei politici più influenti tra Napoli e provincia. Ne parleremo fra un attimo.
Concentriamoci su un punto: ma oggi chi dirige la baracca Eav? È Umberto de Gregorio, napoletano, commercialista, voluto lì da De Luca. Guida l'azienda dal luglio 2015. Negli ultimi anni De Gregorio ha un doppio incarico essendo sia presidente del Consiglio d'amministrazione che direttore generale Eav.
Un minuto dopo l'arrivo della giunta Fico a Palazzo Santa Lucia si era aperta la partita per la sua sostituzione.
E ora pare proprio che siamo arrivati al redde rationem.

Tempo di bilanci e assemblee dei soci. Qualche settimana fa Eav ha approvato il suo bilancio e si apprestava a convocare l'assemblea dei soci a fine giugno e inizio luglio. È cambiato tutto in poche ore.
Ieri, al quartier generale dell'azienda dei trasporti, è arrivato per direttissima un file pdf dalla Regione Campania.
È il nuovo statuto dell'Ente Autonomo Volturno.
Nuovo statuto, ovvero nuovo corso.
Questo atto, ordine della Regione, dovrà essere oggetto lunedì 29 giugno di un'assemblea straordinaria dei soci, con tanto di notaio, prima dell'assemblea ordinaria già fissata: un blitz in piena regola, che brucia i tempi rispetto alla road map immaginata fino a ieri.
Cambia anche la sostanza, e parecchio. Non si tratta più soltanto di insediare l'amministratore unico al posto del consiglio d'amministrazione a tre, come prevedeva la delibera di febbraio voluta dal presidente Roberto Fico e affidata al vicepresidente con delega ai Trasporti Mario Casillo. Il nuovo statuto che approderà in assemblea va oltre: insieme al CdA viene cancellata la figura stessa del direttore generale.
È il punto che ribalta lo scenario. Fino a poche ore fa l'ipotesi era che Umberto de Gregorio perdesse la prima carica ma restasse alla guida operativa come dg, almeno fino al 2027.
Così non dovrebbe più essere: eliminando del tutto la figura del direttore generale, lo statuto fa uscire De Gregorio completamente dall'azienda.
È un passaggio delicatissimo. Ieri in Eav la tensione si tagliava a fette. Non è detto che la cosa si concluda senza scazzi.
Con il nuovo assetto, per come è scritto lo statuto, la gestione operativa dell'azienda viene affidata alla Direzione che si occupa del Controllo analogo, mentre al vertice arriva come amministratore unico l'ingegnere Pietro Diamantini, napoletano (e tifosissimo del Calcio Napoli, dicono) per anni a capo del Business Alta Velocità di Trenitalia, da cui risulta essersi dimesso da qualche tempo (pure perché in rotta di collisione con il management a trazione leghista in Trenitalia, così si dice).
In Eav saltano con il CdA anche gli altri due componenti, Paola Capobianco e Fabrizio Martone, mentre il presidente del Collegio sindacale Bruno Spagnuolo – secondo quanto risulta – dovrebbe presentarsi dimissionario.
Ma torniamo al nuovo statuto Eav: prevede una possente cura dimagrante, in linea con le direttive del presidente della Regione: al posto di un tot di dirigenti («una pletora» dice qualcuno), quattro soggetti «direttori di divisione» ma con super delega. Sarà una squadra di interni o uno staff che il nuovo manager Diamantini porterà dall'esterno? Lo capiremo a breve.
Nello statuto regole rigide per il manager: se l'amministratore unico non fornisce entro cinque giorni gli incartamenti che la Regione chiede, ad esempio, rischia il posto. Su questo fronte Roberto Fico vuole fare come coi manager degli ospedali: Palazzo Santa Lucia vuole sapere tutto in tempo reale di come vanno le sue aziende.
A tal proposito, possiamo dirlo dopo sei mesi: Fico è più centralista di De Luca.
L'accelerazione sul caso Eav ha anche una valenza politica: chiudendo la partita in tempi rapidi, la maggioranza si mette al riparo dagli attacchi del centrodestra in Consiglio regionale, dove Forza Italia, Fratelli d'Italia e Lega avevano ottenuto una seduta straordinaria monotematica sul trasporto pubblico locale, pensata proprio per colpire il doppio ruolo di De Gregorio – seduta poi slittata per impegni di Fratelli d'Italia.
Ultima cosa: ieri in Prefettura durante un vertice sulla zona Orientale di Napoli che è totalmente isolata dai trasporti pubblici è emerso che sei fermate della linea Circumvesuviana, situate nel quartiere Ponticelli e chiuse da tempo, tra le quali la fermata Argine Palasport, sono attualmente interessate da lavori di manutenzione. Al momento, il conseguente servizio su gomma predisposto da EAV risulta coprire, solo parzialmente, le fermate soppresse. A settembre si dovrebbe mettere una pezza a questa vergogna: non esistono napoletani di serie B. O meglio, non dovrebbero esistere.
«Napoli è una città estremamente morale, dove si possono cercare mille ruffiani prima di trovare una puttana»
Karl Kraus