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Seguo sui social la deputata statunitense democratica Alexandra Ocasio-Cortez, 36 anni, di New York. Quando ho visto che ha deciso di congelare i propri ovuli e di raccontare il suo percorso ho pensato: ma qui da noi è possibile? È mortificante ammettere che un uomo della mia età, pur lavorando in un contesto in cui si può facilmente informare, sappia poco e niente del social freezing.
È così che si chiama la crioconservazione preventiva degli ovociti (in azoto liquido a -196°C) eseguita per scelta personale e non per motivi medici. Consente alle donne di congelare i propri ovuli in età fertile (secondo i medici l'ideale sarebbe farlo tra i 25 e i 35 anni) per preservarne la qualità e posticipare la maternità futura.
Le ragioni non te le devo spiegare io, sono molteplici.
Guardando i dati Istat posso dirti che in Campania l'età media delle madri al parto è salita senza interruzioni: 31,71 anni nel 2019, 31,98 nel 2021, 32,15 nel 2023, fino ai 32,26 del 2024 e ai 32,43, dato ancora provvisorio, del 2025, oltre sette mesi guadagnati in sei anni. È lo stesso arco di tempo in cui la fecondità nazionale ha toccato nel 2024 il minimo storico di 1,18 figli per donna, sotto il precedente record negativo dell'1,19 del 1995. La Campania resta perciò più prolifica della media, ma perde terreno, come il resto del Paese. Meno figli e più tardi.
Ora: ci sono regioni come la Puglia che aiutano economicamente le donne che vogliono fare questa pratica. In una legge regionale del 2025 riconosce un contributo massimo di tremila euro per favorire il diritto di accesso alle tecniche. Il contributo è per le donne di età compresa tra i 27 e i 37 anni residenti in Puglia da almeno un anno con nucleo familiare avente reddito ISEE non superiore a 30mila euro. Lo stanziamento è 300mila euro, se ci pensi pochissimo per una Regione.
E la Campania? Sono in grado di dirti, avendo consultato fonti regionali attendibili, che Palazzo Santa Lucia sta studiando una norma come quella pugliese e capendo quali possano essere le fonti di finanziamento del provvedimento. In giunta regionale le deleghe alla sanità sono nelle mani del governatore Roberto Fico che su temi del genere è molto attento da sempre.
Loredana Raia del Pd, presidente della commissione Sanità in Consiglio regionale mi spiega che attualmente la Campania col sistema sanitario locale favorisce il social freezing nelle pazienti oncologiche pre trattamento chemioterapico o in pazienti con endometriosi severa che devono essere sottoposte a chirurgia.
Sul territorio già ci sono centri specializzati che consentono prelievo di ovociti e crioconservazione in banche-frigorifero, il costo varia dai 2.500 euro a salire. Sapere che la Regione Campania potrebbe varare a breve un provvedimento su quest'argomento non è una cattiva notizia.
E ogni tanto abbiamo bisogno pure di sperare che la politica locale non si occupi solo di bagattelle, buchi di bilancio da tappare e roba da piccolo cabotaggio, no?