video suggerito
video suggerito

Tifone Haiyan, presidente Filippine: “Almeno 2500 morti, ma non 10mila”

Benigno Aquino, presidente del Paese devastato dal supertifone, ha detto alla Cnn che il terribile bilancio delle vittime è ancora provvisorio ma quel numero così alto potrebbe essere stato influenzato dall’emotività. L’Onu, intanto, lancia un appello: servono 301 milioni di dollari.
A cura di Susanna Picone
60 CONDIVISIONI
Immagine

“Il bilancio dei morti per il passaggio del supertifone nelle Filippine è di 2000 o 2500 morti, ma non 10mila”: a dichiararlo, nei giorni successivi al disastro avvenuto nel Paese a causa del tifone Haiyan, è il presidente Benigno Aquino. Intervistato dalla Cnn, Aquino ha precisato che le prime stime fornite dalle Nazioni Unite potrebbero essere state influenzate dall’emotività causata dal drammatico evento e che dunque il bilancio delle vittime non dovrebbe essere così pesante come annunciato in queste ore. Lo stesso presidente ha comunque aggiunto che mancano ancora da contattare 29 municipalità. Gli sfollati a causa del tifone sono circa 660mila, decine di migliaia le abitazioni distrutte, 10 milioni di persone colpite. Intanto dall’Onu arriva un appello: per finanziare il piano di aiuto alle popolazioni colpite dal tifone servono 301 milioni di dollari.

Contattati alcuni italiani nelle Filippine – L’ufficio Onu per le catastrofi, con sede a Ginevra, ha fatto sapere che con quei soldi sarà realizzato un progetto di sostegno alle Filippine dalla durata di sei mesi. E mentre il tifone si è spostato dalle Filippine al Vietnam e alla Cina (dove ha lasciato dietro di sé altri morti e dispersi) il mondo intero si sta mobilitando per intervenire e aiutare i superstiti.  Stati Uniti e Gran Bretagna hanno inviato navi da guerra per aiutare nei soccorsi. Anche Papa Francesco ha inviato un primo contributo di 150mila dollari. Dall’Italia sta per partire un volo con beni di prima necessità, tende, coperte e medicinali per un valore di circa 100mila euro. Per quanto riguarda gli italiani che mancavano all’appello nelle Filippine, le autorità sono riuscite a contattarne 4 su 12. Lo ha detto il viceministro degli Esteri, Marta Dassù.

60 CONDIVISIONI
autopromo immagine
Più che un giornale
Il media che racconta il tempo in cui viviamo con occhi moderni
api url views