Bisognerà attendere fino a marzo per rivederlo in scena, ma l'attesa è propizia per assistere a una delle nove rappresentazioni de La traviata di Giuseppe Verdi che precederanno le tre repliche straordinarie di marzo quando in palcoscenico ci sarà Plácido Domingo. Da domani 11 gennaio fino all'8 febbraio, per poi ritornare eccezionalmente il 12, 14 e 17 marzo, il primo titolo del 2019 alla Scala di Milano è ancora verdiano dopo il successo di Attila

Per l'occasione il massimo meneghino riprende l'allestimento firmato da Liliana Cavani nel 1990 per un totale di dodici rappresentazioni: le prime nove, dall’11 gennaio all’8 febbraio, saranno dirette da Myung-Whun Chung con Marina Rebeka come Violetta, Francesco Meli e Benjamin Bernheim ad alternarsi come Alfredo e Leo Nucci come Giorgio Germont.

L’allestimento de La traviata con le scene di Dante Ferretti, i costumi di Gabriella Pescucci e la coreografia di Micha van Hoecke è andato in scena per la prima volta il 21 aprile 1990 con la direzione di Riccardo Muti e Tiziana Fabbricini, Roberto Alagna e Paolo Coni protagonisti. Nel corso degli anni è diventato un classico scaligero

Le rappresentazioni di marzo vedranno il debutto alla Scala in un’opera di Marco Armiliato, tra i direttori italiani più apprezzati nel mondo: i suoi prossimi impegni sono Tosca, Andrea Chénier e Aida alla Wiener Staatsoper, Madama Butterfly a Muscat, Manon a Zurigo, La traviata a Monaco e Adriana Lecouvreur al Festival di Salisburgo. Con lui un cast di stelle che vede il ritorno alla Scala di Sonya Yoncheva dopo il successo ne Il pirata, Francesco Meli come Alfredo Germont e il grande Plácido Domingo come Giorgio Germont.