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Verso l’addio ai flaconi monouso degli hotel: cosa prevede il nuovo regolamento sugli imballaggi

Ecco cosa cambierà per ristoranti, bar e hotel con l’applicazione del Regolamento UE 2025/40 sugli imballaggi in plastica.
A cura di Giusy Dente
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Flaconi monouso degli hotel
Flaconi monouso degli hotel

L'11 febbraio 2026 è entrato in vigore il nuovo regolamento europeo sugli imballaggi di plastica e presto verrà applicato, andando a modificare molte abitudini consolidate della nostra vita quotidiana. Queste nuove accortezze, però, si sono rese necessarie proprio per evitare una produzione eccessiva di plastica e, viceversa, incrementare le buone pratiche di riutilizzo e riciclaggio, per una migliore gestione dei rifiuti e una maggiore tutela dell'ambiente. Questa misura fa parte di un più ampio progetto di economia circolare, con una serie di obiettivi da raggiungere nei prossimi decenni. Il Regolamento UE 2025/40 punta a ridurre i rifiuti derivanti dagli imballaggi del 15% entro il 2040.

Cosa cambia per hotel e ristoranti

Il regolamento che diventerà effettivo ad agosto 2026 riguarda varie tipologie di imballaggio, ma le restrizioni vere e proprie e i divieti su specifici formati scatteranno solo dal 1° gennaio 2030.

La data del 12 agosto 2026 è importante perché stabilisce nuovi limiti sui PFAS (sostanze perfluoroalchiliche) e i metalli pesanti a cui attenersi per il packaging che va a contatto con gli alimenti. I produttori dovranno rendere questi contenitori riciclabili su larga scala e ridurre al minimo la presenza di sostanze nocive, così da tutelare l'ambiente e la salute umana. Solo nel 2030, invece, scatterà il divieto di immettere sul mercato determinati formati, tra cui molte monodosi in plastica usate in ristoranti e hotel.

Le bustine con le salse di bar e ristoranti
Le bustine con le salse di bar e ristoranti

In quel momento le bustine di salse e condimenti (ketchup, maionese, sale, zucchero) non spariranno del tutto comunque. Le nuove bustine sembreranno uguali, ma saranno invece realizzate con materiali completamente diversi e allineati alle nuove norme. Dal 12 agosto 2026 e fino al 2030 si applicheranno le nuove regole sui PFAS e l'obbligo di alternative riutilizzabili, ma non saranno bandite completamente.

Rimanendo nell'ambito della ristorazione, i locali che vendono cibo o bevande da asporto entro il 2027 dovranno consentire ai consumatori di portare i propri contenitori per alimenti e bevande senza costi aggiuntivi. Non solo: dovranno essi stessi mettere a disposizione imballaggi riutilizzabili specifici per l'asporto, anche in questo caso senza costi aggiuntivi, entro il 2028.

Frutta preconfezionata in imballaggi di plastica
Frutta preconfezionata in imballaggi di plastica

Passando al hotellerie, il regolamento riguarda i flaconcini monouso in plastica messi a disposizione dei clienti negli alberghi per l'igiene personale, quelli inferiori ai 50 ml: bagnoschiuma, shampo, lozioni per il corpo. Non saranno banditi a partire dal 2026. Il divieto effettivo scatterà dal 1° gennaio 2030. Fino ad allora bisognerà incrementare l'uso dei dispenser ricaricabili e modificare i formati.

Le altre categorie di imballaggi in plastica che non potranno più essere immesse sul mercato a partire dal 1° Gennaio 2030, oltre a bustine della ristorazione e flaconi monouso degli hotel, sono: imballaggi multipack, verdura e frutta preconfezionata di peso inferiore a a 1,5 kg, plastica monouso, sacchetti di plastica ultrasottili con spessore inferiore a 15 micron.

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