Quali sono le città europee migliori e peggiori per dormire

Dormire è uno dei piaceri della vita ma spesso, tra stress, rumori e disturbi notturni, può trasformarsi in un vero e proprio incubo. Chi vive regolarmente problemi simili sa bene cosa significa trascorrere intere notti con gli occhi sbarrati e ora dopo ora ha sempre un'unica ossessione: provare a cadere tra le braccia di Morfeo. La cosa che in pochi sanno è che esistono delle città europee che conciliano il sonno e altre che, al contrario, lo peggiorano, favorendo il susseguirsi di terribili notti in bianco: ecco quali sono.
Qual è la città europea peggiore per dormire
L'European Sleep Index 2026 ha rivelato quali sono le città europee migliori e peggiori per dormire. Per ottenere dei risultati veritieri ha analizzato dati ambientali, stili di vita, inquinamento luminoso, qualità dell'aria, tassi di fumo, consumo di alcol e durata media del sonno di residenti e turisti, cosa si è ottenuto? La città da evitare assolutamente se si vuole dormire bene è Londra, che ha ottenuto un punteggio di 36,12 su 70, ottenendo delle penalità per l'inquinamento atmosferico e i rumori notturni (come quello del traffico). A farle concorrenza anche Praga, Varsavia e Barcellona, dove i rumori notturni prolungati fanno sì che dormire sia un'impresa "impossibile".
Le città d'Europa che hanno ridotto i rumori cittadini
Al contrario, invece, dai dati analizzati è emerso che la città migliore per dormire è Zurigo, che vanta una buona qualità dell'aria e un basso inquinamento luminoso. A seguirla in classifica ci sono Amsterdam e Stoccolma, che hanno creato una pianificazione urbana strategica per ridurre i rumori cittadini (attraverso, ad esempio, la creazione di molti spazi verdi in centro). Questi risultati andrebbero tenuti fortemente in considerazione dai turisti, che spesso associato la scarsa qualità del sonno solo all'improvviso cambiamento nelle abitudini, incoscienti del fatto che la causa potrebbe essere la città scelta.