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Nuovo regolamento per chiedere rimborsi su voli in ritardo: “Meno tutele per i passeggeri”

Altroconsumo ha espresso perplessità circa la revisione del regolamento sui diritti dei passeggeri in materia di rimborsi: ne penalizzerebbe migliaia.
A cura di Giusy Dente
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Il 5 giugno gli Stati membri dell'Unione Europea hanno concordato la proposta di revisione del Regolamento CE 261/2004 sui diritti dei passeggeri aerei, che deve ora essere esaminato dal Parlamento, a cui spetta la risposta definitiva. Tale revisione introduce delle modifiche per migliorare il servizio offerto, ma ci sarebbero delle lacune secondo Altroconsumo, che andrebbero a incidere negativamente sulla maggior parte dei viaggiatori.

Cosa prevede la revisione del Regolamento

La proposta prevede delle novità in tema di rimborsi, un tema particolarmente caldo: l'idea sarebbe introdurre rimborsi automatici entro 14 giorni e velocizzare le procedure introducendo moduli precompilati, ma alzando le soglie per accedere a tali risarcimenti. Tali soglie passerebbero da 3 a 4 ore di ritardo per i voli intra-UE e da 5 a 6 ore per quelli intercontinentali. Sicuramente i rimborsi automatici e tempi di risposta più veloci ai reclami sono misure positive e necessarie, ma aumentare le soglie per fare richiesta andrebbe a ridurre drasticamente il numero di passeggeri con diritto al risarcimento. La maggior parte dei voli, infatti, ha ritardi che variano tra 2 e 4 ore. Molti viaggiatori, la maggior parte, verrebbero quindi esclusi dalla possibilità di chiedere e ottenere rimborsi, nonostante il disservizio subito dalla compagnia aerea.

La proposta include anche la correzione gratuita degli errori di ortografia sui biglietti fino a 48 ore prima della partenza e il divieto di "no show" per i voli diretti, ma al tempo stesso c'è un ulteriore peggioramento delle condizioni attuali di viaggio, perché il bagaglio a mano gratuito sarà limitato a un solo oggetto personale. Un altro problema da non sottovalutare è l'alone di mistero che ruota attorno alle "circostanze straordinarie" che escludono i rimborsi, troppo vaghe e non specificate chiaramente. Questo faciliterebbe le compagnie nel sottrarsi alle proprie responsabilità.

La posizione di Altroconsumo

Federico Cavallo, Responsabile Public Affairs & Media Relations di Altroconsumo, ha commentato:

Questa proposta di revisione contiene miglioramenti importanti come i rimborsi automatici e procedure più veloci, ma rischia di essere un'occasione persa. La revisione della normativa europea in materia di trasporto aereo, attualmente in discussione, potrebbe ridurre le tutele esistenti invece di rafforzarle. Altroconsumo, insieme alle organizzazioni del network Euroconsumers, chiede al Parlamento europeo di migliorare la proposta approvata dal Consiglio dell’Ue, evitando di aumentare le soglie minime di ritardo che danno diritto al risarcimento: una modifica che escluderebbe l’85% dei passeggeri attualmente coperti.

Si parla di migliaia di viaggiatori tagliati fuori, secondo Altroconsumo, che ha già inviato le proprie osservazioni per evitare che la revisione penalizzi i diritti di tutti questi consumatori.

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