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ll teatro più piccolo del mondo si trova in Italia e ha solo 99 posti: la storia del Teatro della Concordia

Il Teatro della Concordia a Monte Castello di Vibio, in provincia di Perugia, è conosciuto come il teatro più piccolo del mondo: conta solo 99 posti e una superficie inferiore ai 200 metri quadri, ma è ancora funzionante e attira ogni anni numerosi turisti.
A cura di Elisa Capitani
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Teatro della Concordia
Teatro della Concordia

Empatia, crescita personale, catarsi emotiva: andare a teatro offre un'esperienza immersiva capace di emozionare e connettersi sia con gli attori che con gli spettatori. E, tra unicità e creatività, esiste un luogo davvero particolare, proprio in Italia: il Teatro della Concordia di Monte Castello di Vibio, in provincia di Perugia, conosciuto anche come il teatro più piccolo del mondo. Costruito all'inizio dell'Ottocento in epoca napoleonica, questo piccolo teatro conta solamente 99 posti e ha una superficie di soli 200 metri quadri. "La civiltà non si misura in metri quadri e cubatura" è diventato un po' il motto del Teatro della Concordia che, con la sua storia e la sua energia, trasmette un'energia unica e offre tante idee.

Teatro della Concordia, Monte Castello di Vibio
Teatro della Concordia, Monte Castello di Vibio

La storia del Teatro della Concordia

Il Teatro fu inaugurato nel 1808, in epoca napoleonica, per volere di 9 famiglie benestanti locali ed era pensato come luogo di divertimento, svago e incontri, dove tutti potessero andare d'accordo in armonia. Infatti, con il nome Concordia le famiglie fondatrici desideravano condividere i valori della rivoluzione francese: libertà, uguaglianza e fratellanza. Qualche anno più tardi, nel 1823, i proprietari fondarono anche l’Accademia dei soci del Teatro della Concordia, una società pensata proprio per la gestione del teatro, per proteggerlo in quanto patrimonio culturale e artistico. Successivamente, sempre nel corso dell'Ottocento venne affrescato con dei dipinti del pittore Luigi Agretti, all'epoca quattordicenne, che portò colori e affreschi davvero incredibili.

Gli affreschi del teatro
Gli affreschi del teatro

Gli anni passarono tra spettacoli di canto, marionette e operette, e nel 1945 il Teatro della Concordia fu anche il luogo dove Gina Lollobrigida mosse i suoi primi passi. Nel 1951 però gli abitanti di Monte Castello di Vibio furono costretti a chiuderlo temporaneamente perché era diventato inagibile. Ci vollero oltre vent'anni per fare un ulteriore sopralluogo che permise di scoprire le reali condizioni del Teatro e promuovere quindi sottoscrizioni per fare interventi di ristrutturazione e salvare quello che si poteva, dagli arredi alle decorazioni. Dopo anni di lavori, nel 1993, il restauro è stato concluso e si è anche riusciti a mantenere la stessa struttura in legno che c'era prima.

Il teatro durante i lavori di restauro
Il teatro durante i lavori di restauro

Oggi il teatro è gestito dalla Società del Teatro della Concordia, che ne controlla attività e programmazione, promuovendo il teatro del weekend, meeting, convegni e addirittura matrimoni con il rito civile.

La struttura del Teatro

Testimonianza architettonica del teatro all'italiana secondo Goldoni, il Teatro della Concordia presenta i tre elementi fondamentali secondo il celebre commediografo italiano: palchi di legno, pianta a campana e plafone costruito con la tecnica del camorcanna, antica tecnica per fare soffitti. Progettato a ferro di cavallo, è poi interamente in legno, conta 99 posti (tra i 37 in platea e i 62 nei palchi) e si distribuisce su una superficie totale di meno di 200 metri quadri. Tra gli affreschi di Luigi Agretti e le colonne di marmo, il Teatro della Concordia presenta poi due camerini, una sala riunioni, un Foyeur, dei servizi ed una sala espositiva: tutto in miniatura, ma completo e funzionale.

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