Il ristorante indiano più antico del mondo è a rischio chiusura: i clienti chiedono al re di salvarlo

Si chiama Veeraswamy ed è il ristornate indiano più antico del mondo. Si trova nel centro di Londra, in Regent Street, ed è stato insignito con una stella Michelin. Dal 1926 è amatissimo dagli inglesi, dai turisti e dalle celebrità per i suoi gustosi piatti che si rifanno alla tradizione dell'India ma con l'aggiunto di un tocco di modernità, dall'agnello rogan josh del Kashmir ai biryani reali. Ora, dopo 100 anni di attività, sembra essere a rischio chiusura: ecco per quale motivo.
Il ristorante indiano premiato con una stella Michelin dal 2016
Fondato nel 1926, il Veeraswamy di Regent Street è considerato una vera istituzione culinaria nel centro di Londra. Rinomato per la sua cucina classica indiana, offre ricette reali, frutti di mare freschi, ras malai e il famoso pineaple curry, il tutto a prezzi accessibili, basti pensare che c'è la possibilità di fare una degustazione con menù fisso, il cui prezzo è di 39 sterline, ovvero poco più di 40 euro. Dal 2016 ha una stella Michelin e da allora non l'ha mai persa, confermando anno dopo anno la sua eccellenza gastronomica. Gli interni del locale sono ispirati agli anni '20 e, tra una sala Paisley in velluto e delle meravigliose viste su Regent Street, sono il trionfo della sontuosità in stile etnico.

Perché il ristorante Veeraswamy sta per chiudere
Il ristorante Veeraswamy di Londra storicamente ha ospitato ospiti davvero illustri, come la principessa Anna, Lord David Cameron, re Abdullah di Giordania, Charlie Chaplin e persino il Mahatma Gandhi. Ora, però, il suo futuro è in bilico a causa di una controversia con la Crown Estate, l'ente che gestisce il patrimonio immobiliare del re e che possiede l'edificio in cui si trova il ristorante. I proprietari Ranjit Mathrani e Namita Panjabi gestiscono l'esercizio commerciale e non intendono rinnovare del contratto d'affitto, il motivo? Non intendono sostenere la richiesta di espansione dei gestori, che vorrebbero ampliare il ristorante occupando altri spazi all'interno dell'edificio. I clienti affezionati hanno lanciato una petizione per chiedere a re Carlo III di salvare il locale ma al momento, nonostante le oltre 20.000 firme, non ci sono aggiornamenti a riguardo.
