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Il piccolo villaggio italiano limita l’accesso ai turisti: è a causa della chiesa famosa su Instagram

In Italia esiste un piccolo villaggio tra le Dolomiti diventato virale grazie alla sua chiesa: ecco quali sono le restrizioni che ha introdotto per limitare l’afflusso di turisti.
A cura di Valeria Paglionico
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L'overtourism è un problema sempre più diffuso in ogni parte del mondo: oltre a stravolgere in modo drastico la vera essenza di un luogo, rende anche davvero difficile la normale quotidianità dei residenti. A peggiorare la situazione sono i social che, tra foto virali e reel a tema travel, finiscono per trasformare alcune location (fino a poco tempo fa erano sconosciute) in mete super richieste da viaggiatori alla ricerca del post perfetto. Non sorprende, dunque, che molte città, comuni e piccoli borghi prendano dei drastici provvedimenti per evitare di trasformarsi in trappole per turisti. Un esempio? Un piccolo villaggio italiano, la cui chiesa è ormai famosissima su Instagram.

Come è diventata famosa la chiesa di Santa Maddalena

Si chiama Santa Maddalena ed è una piccola chiesa ubicata a Funes, un adorabile villaggio nel Trentino Alto Adige. Dichiarata patrimonio mondiale dell'UNESCO, è incorniciata dalle cime frastagliate delle Dolomiti, mentre all'interno è un vero e proprio gioiello di stile tardo gotico e barocco. Come è diventata famosa sui social? Una decina di anni fa la chiesa è comparsa sulle schede Sim emesse da operatore di telefonia mobile cinese, poi successivamente è stata usata come immagine-screensaver nell'aggiornamento iOS 7 di Apple, suscitando la curiosità di milioni di turisti. Da allora il sito è stato preso d'assalto dai viaggiatori che volevano ammirare da vicino la struttura ed è arrivato a registrare oltre 8.000 visite ogni giorno nelle ore di punta. Naturalmente Instagram e TikTok sono state "invase" dalle foto che la ritraggono, rendendo gli scatti virali.

Le restrizioni turistiche introdotte a Funes

L'unico piccolo "inconveniente"? La vita dei residenti di Funes è diventata impossibile, soprattutto perché il villaggio è invaso da turisti "mordi e fuggi" che contribuiscono poco all'economia locale ma che mettono sotto pressione le infrastrutture. Le autorità hanno dunque deciso di intervenire in modo drastico introducendo nuove restrizioni: a partire dal prossimo maggio l'accesso al villaggio vicino la chiesa sarà limitato solo ai residenti e ai visitatori che soggiornano almeno una notte nella zona. Auto e pullman turistici saranno respinti, verrà aperto un parcheggio a 30 minuti di passeggiata dall'ingresso del paese (una volta riempito, si potrà parcheggiare solo ancora più lontano). L'obiettivo? Scoraggiare i turisti che arrivano solo per scattare una foto veloce.

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