Il castello di Agata Christian: la storia della villa immersa tra le Alpi

Ieri, 5 febbraio 2026, è arrivato al cinema Agata Christian – Delitto sulle nevi, il nuovo film di Christian De Sica che ripropone in chiave comica i celebri racconti gialli di Agata Christie. Tra i protagonisti c'è anche Tony Effe (che per il debutto da attore ha cambiato drasticamente stile), ma ad attirare le attenzioni del pubblico è soprattutto il castello fiabesco che fa da sfondo alla vicenda. Si tratta di una maestosa residenza alpina immersa tra spettacolari panorami innevati e la cosa che in pochi sanno è che esiste davvero: ecco dove si trova e la sua "misteriosa" storia.
La storia del castello della Regina Margherita
Si chiama Château Savoie (Castel Savoia) ed è la meravigliosa villa ottocentesca che la Regina Margherita trasformò nella sua residenza estiva. Fatta progettare dall'architetto Emilio Stramucci dalla sovrana in persona (moglie di Re Umberto I), si trova a 1.44o metri di altitudine e gode un panorama mozzafiato sulla valle e sulle cime del monte rosa.

Per quale motivo nasconde una storia misteriosa? Costruito a partire dall'estate del 1899 e completato nel 1904, non ospitò mai il Re, che venne assassinato a Monza nel 1900 dall'anarchico Gaetano Bresci. La regina vedova la usò come "casa di villeggiatura" fino al 1925 e ospitò spesso ospiti letterali illustri come il poeta Giosuè Carducci. Dopo la morte di Margherita, il castello venne venduto nel 1936 all'industriale milanese Ettore Moretti, i cui eredi lo cedettero alla regione autonoma Valle d'Aosta nel 1981.

La villa con la cucina esterna
Sebbene venga definito "castello", in realtà l'edificio è una grande villa a tre piani in stile eclettico (per volontà della regina): è a pianta rettangolare, ha 5 torri neogotiche di differenti altezze, una moltitudine di finestre bifore e trifore, delle splendide guglie tutte differenti l'una dall'altra e una torre centrale che ospita un terrazzo coperto.

All'interno, invece, al piano terra ci sono una sala da pranzo, una sala da gioco con biliardo, alcuni salotti (tra cui quello d'onore), tutti arricchiti da arredi finemente decorati con simboli sabaudi. Il piano nobile ospita gli appartamenti privati della regina, del figlio Vittorio Emanuele III, della nuora Elena e del nipote Umberto II, oltre che una piccola stanza riservata alla marchesa Paola Pes di Villamarina. Il secondo piano, invece, è dedicato alle camere per gli ospiti e all'accesso al terrazzo. Nella residenza non ci sono cucine, queste ultime si trovano fuori l'edificio, in una struttura a 30 metri di distanza, collegata al castello attraverso una galleria ipogea.
