Il biglietto del treno costa meno se comprato in anticipo: in vigore il sistema dinamico come per i voli

Viaggiare sui treni può diventare davvero molto oneroso, soprattutto su alcune tratte e in alcuni periodi dell'anno. Lo abbiamo visto proprio in occasione delle recenti festività natalizie: prezzi alle stelle per chi voleva fare rientro a casa dalla famiglia, magari partendo da Milano o Torino per raggiungere la Puglia o la Calabria. Fino al 31 dicembre scorso l'unico modo per risparmiare era approfittare delle periodiche promozioni delle compagnie ferroviarie, che però applicano sconti variabili e limitati solo su pochi posti. Dall'1 gennaio, invece, le cose sono cambiate perché il sistema dinamico dei prezzi ha sostituito quello rigido.
Il sistema dinamico dei prezzi riguardava, fino al 31 dicembre, solo i voli aerei: è quel sistema per cui il prezzo finale del biglietto dipende dal rapporto tra domanda e offerta, dunque dalla richiesta della clientela. Maggiore domanda corrisponde a prezzi più alti e viceversa. Ora dal 2026 lo stesso sistema si applicherà anche all'alta velocità ferroviaria italiana.
Il pricing dinamico è entrato in vigore l'1 gennaio ufficialmente, dopo un mese di sperimentazione. Riguarderà solo le Frecce Trenitalia mentre resteranno esclusi Regionali e Intercity. Dietro c'è l'elaborazione dati fatta da un software specifico, proprio come accade per i voli aerei, ma gestito da un team marketing chiamato comunque a tradurre le indicazioni dell'algoritmo e ad applicarle al meglio.
La misura va incontro ai viaggiatori, che con un po' di programmazione e di anticipo potranno risparmiare. Infatti, visto che il prezzo dipende dalla domanda, ci saranno meno offerte scontate nei periodi di alta concentrazione. Viceversa, ci saranno più offerte disponibili nei giorni meno presi in considerazione, compresi quelli più lontani dalla partenza. Comprando prima, si potrà risparmiare perché si giocherà sulla domanda ancora bassa. La domanda, infatti, aumenta più a ridosso, quando non c'è mai convenienza di acquisto, ma è bassa settimane o mesi prima.
E solitamente si è anche meno propensi a viaggiare di martedì piuttosto che di venerdì, quando tanti partono per il weekend fuori posta. Ecco perché dal 2026, costerà presumibilmente meno un biglietto per viaggiare di martedì, meglio ancora se preso in anticipo. In questo modo a beneficiarne sarà anche la compagnia ferroviaria. Trenitalia, infatti, in questo modo si garantirà maggiore riempimento nei giorni e nelle fasce orarie solitamente scarichi. Il gruppo Ferrovie dello Stato, come fa sapere Corriere della Sera, ha già chiarito che i prezzi manterranno comunque un tetto massimo che non verrà mai superato.