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I pizzoccheri valtellinesi di Chef Alessandro Negrini conquistano il New York Times

Perché tutti parlano dei pizzoccheri? Il piatto tradizionale valtellinese è stato scoperto dagli atleti internazionali alle Olimpiadi di Milano-Cortina, e sta facendo ora il giro del mondo.
A cura di Elisa Capitani
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Le Olimpiadi di Milano-Cortina stanno attirando l'attenzione di tutto il mondo, creando non solo nuovi trend come la pin-mania o la passione per il curling, ma anche un grande hype per la cucina italiana, in particolare per la cucina del nord. Tra tutti i piatti della tradizione delle regioni alpine, uno in particolare spicca più degli altri: i pizzoccheri valtellinesi. Celebre piatto della tradizione, un classico apprezzato da nord a sud, la pasta di grano saraceno è arrivata anche alle pagine del New York Times. Le giornaliste Kim Severson e Adina Steiman hanno raccontato attraverso i pizzoccheri il clima delle valli alpine e hanno intervistato lo Chef Alessandro Negrini del ristorante Il Luogo di Aimo e Nadia, originario proprio della Valtellina e famoso per i suoi incredibili pizzoccheri.

I pizzoccheri dello Chef Alessandro Negrini

I pizzoccheri sono una presenza costante nei ristoranti e nelle case valtellinesi. E questo lo sa bene lo Chef Alessandro Negrini, chef stellato Michelin: nato e cresciuto nella provincia di Sondrio, ne ha fatto infatti la sua ricetta più famosa. Negrini ha raccontato alle giornaliste americane che il piatto "è ciò che abbiamo nell'anima", sottolineando quindi come la tradizione sia strettamente legata all'innovazione, in un'unione (quella dei pizzoccheri) che celebra la cultura gastronomica italiana. L'attenzione mediatica che stanno ricevendo queste speciali tagliatelle evidenzia un momento di grande significato, in cui la cucina diventa sinonimo di accoglienza e tradizione. Quasi a confermare l'importanza di questo piatto per la Valle, la presenza di una scuola davvero unica nel suo genere: l’Accademia del Pizzocchero di Teglio. Fondata nel 2002, la scuola custodisce, tutela e promuove la ricetta originale del celebre piatto valtellinese. È importante perché definisce e garantisce l'autenticità del vero pizzocchero di Teglio, proteggendolo dalle imitazioni e il tutto promuovendo l'uso di ingredienti locali, sostenendo l'economia e la tradizione gastronomica del posto.

Gli chef Alessandro Negrini e Fabio Pisani de Il Luogo di Aimo e Nadia
Gli chef Alessandro Negrini e Fabio Pisani de Il Luogo di Aimo e Nadia

La ricetta tradizionale dei pizzoccheri

Nell'articolo del Times, così come in molte altre occasioni in passato, lo Chef Negrini descrive ancora una volta la vera ricetta tradizionale del piatto valtellinese. Ancora oggi, infatti, si discute su caratteristiche come larghezza delle tagliatelle e le giuste dosi e quantità degli ingredienti, ma la verità è che la ricetta tradizionale è solo una. I passaggi sono semplici: si mescolano la farina di grano saraceno, la farina di frumento e l'acqua e si impasta per circa 5 minuti. Tuttavia, ci sono alcuni accorgimenti fondamentali. Pirmo fra tutti, la farina di grano saraceno deve essere sempre macinata a pietra e setacciata perfettamente; indispensabile poi anche la scelta del formaggio, che deve essere quello Valtellina Casera DOP. Infine, le verdure devono cuocere nella stessa acqua in cui poi si cuoceranno le tagliatelle e la dose del burro deve essere accuratamente equilibrata.

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