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Ha riaperto dopo anni uno dei parchi più belli d’Europa: il Giardino esotico di Monaco

Il Giardino Esotico di Monaco ha riaperto al pubblico dopo sei anni. Una delle più importanti testimonianze geologiche e botaniche d’Europa, questo grande parco accoglie più di 10000 piante grasse e una Grotta sotterranea di straordinaria importanza.
A cura di Elisa Capitani
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Giardino Esotico di Monaco
Giardino Esotico di Monaco

A sei anni dalla sua chiusura per lavori di ristrutturazione ha riaperto lo scorso 30 marzo il Giardino Esotico di Monaco, uno dei luoghi naturali più affascinanti d'Europa. Con i suoi panorami spettacolari, una biodiversità ricchissima e reperti storici incredibili, questo giardino torna a stupire e continua il suo viaggio lungo oltre un secolo. Il sito è stato modernizzato per salvaguardare l'importante patrimonio di piante succulente, la famosa Grotta dell'Osservatorio e le oltre 10000 piante protette, tra cui i cactus.

Alcune delle piante del Giardino Esotico di Monaco
Alcune delle piante del Giardino Esotico di Monaco

La storia del Giardino Esotico di Monaco

Situato nel quartiere di Les Révoires, il Jardin Exotique di Monaco è un orto botanico celebre in tutto il mondo, oltre che la il cuore verde del principato di Monaco. Si tratta di un giardino disposto in verticale creato grazie a un'importante opera di ingegneria, che è riuscita a trasformare una parete di roccia calcarea in un itinerario per ammirare le numerose piante circostanti. La storia del Giardino Esotico risale alla fine dell"800, quando non era che un progetto floreale del giardiniere del principato, Augustin Gastaud, che decise di aggiungere piante succulente (molte rare all'epoca) sulle rocce di Les Révoires. Ma fu solo all'inizio del XX secolo che il Principe Alberto I, grande amante delle scienze, lanciò un progetto per la creazione di un giardino che contenesse specie rare provenienti dalle parti più aride del mondo.

Dettaglio del Giardino Esotico di Monaco
Dettaglio del Giardino Esotico di Monaco

I lavori, seguiti dall’architetto Louis Notari, iniziarono così nel 1913 e nel 1933 il Giardino venne inaugurato dal principe Luigi II, dopo aver edificato ponti, passerelle e scavi nella roccia. Durante questi anni, nel 1916, su scoperta anche la Grotta dell'Osservatorio, una cavità naturale ricca di stalattiti e stalagmiti, esplorabile attraverso un percorso di circa 300 scalini e aperta al pubblico nel 1950. Dopo anni di prosperità, dal 2020 fino al 2026 il Giardino Esotico si è preso un periodo di pausa a causa di alcuni danni importanti che era necessario sistemare per la salvaguardia del patrimonio. In questi anni, le pareti rocciose sono state messe in sicurezza, i percorsi sono stati sistemati, le rocce restaurate e gli impianti modernizzati; infine, si è optato per un'irrigazione a basso consumo e un'illuminazione LED durante le ore notturne. È stato usato un approccio più moderno e familiare, per questo motivo sono stati creati un'area giochi per bambini, lo spazio per fare picnic e un bar con offerta snack.

Giardino Esotico di Monaco
Giardino Esotico di Monaco

Il fascino della biodiversità del Giardino Botanico di Monaco

Se all'inizio era semplice meta per i turisti, a partire dagli '60 fu attuato un importante lavoro di protezione grazie anche all'intervento di diversi botanici che spostarono l'attenzione sulle piante. Il Giardino, ora protetto e registrato nel dettaglio, vanta infatti una grande collezione di piante grasse (o succulente), con esemplari di oltre 100 anni impossibili ormai da trovare altrove e oltre 10000 piante. Sono due le specie protette che attirano particolarmente l'attenzione: il cactus epifiti, arbusti rari che crescono normalmente nelle foreste tropicali, e quattro varietà di Pachypodium, conosciuta anche come Palma del Madagascar. Sotto il Giardino si trova la vera perla del posto: la Grotta dell'Osservatorio. Dopo aver percorso una scala di 300 gradini che attraversa gallerie decorate con residui calcarei, si arriva a questa grande cavità naturale. All'interno, è sbalorditivo osservare le varie stalattiti, stalagmiti e le colonne che si intrecciano: questo scenario rende la Grotta una preziosa testimonianza della storia geologica della regione. Infatti, nel Museo di Antropologia preistorica presente nel Giardino si trovano numerosi reperti storici di grande importanza rinvenuti nella grotta.

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