Eremo di Santa Caterina, la chiesa nella roccia a picco sul lago Maggiore apre per gli eventi di primavera

L'Eremo di Santa Caterina del Sasso è incastonato in una parete rocciosa a picco sul lago: una visione davvero suggestiva sul Lago Maggiore. Il 16 marzo è cominciata la stagione primaverile, in cui si punterà ad incrementare molto il turismo nella struttura. Si sta lavorando su più fronti per rendere questo complesso un punto di riferimento del territorio, più di quanto già non sia.
La storia dell'Eremo
La leggenda narra che Eremo sia stato fondato da Alberto Besozzi, che si ritirò su questo tratto di costa per condurre una vita isolata dal resto del mondo. Promise a Santa Caterina d'Alessandria di ritirarsi in preghiera per il resto della sua vita, per ringraziarla di avergli salvato la vita durante un naufragio. A lei dedicò una cappella, attualmente visibile sul fondo della chiesa. Fu fatto beato dopo la sua morte e i suoi resti riposano all'interno della cappella. Il complesso comprende la Chiesa di San Nicola e la Chiesa Santa Maria Nova, aggiunte in seguito. L'Eremo nel corso della sua storia è stato abitato dai Domenicani, dai frati del convento milanese di Sant'Ambrogio ad Nemus, dai Carmelitani, dgli oblati benedettini e dal 2019 dagli esponenti della fraternità francescana di Betania.

Il significato del nome
A inizio Settecento si è verificato un miracolo. Si narra che cinque enormi massi precipitarono sulla Chiesa senza causare danni e senza ferire nessuno. Rimasero sospesi, impigliati nella volta di una cappella, per quasi due secoli, fino al 1910. Da qui il nome esteso dato da quel momento in poi: Santa Caterina del Sasso Ballaro. La seconda opzione è che il nome faccia riferimento al vicino paese di Ballarate.

Come arrivare all'Eremo, orari di apertura, biglietti
L'Eremo sarà aperto dal 16 marzo al 14 ottobre tutti i giorni dalle ore 9:30 alle ore 19:30 (con ultimo ingresso alle ore 19.00). Alle ore 18.00 c'è la celebrazione della Santa Messa: in questa fase l'ingresso resta limitato solo a chi partecipa alla funzione religiosa. Si può arrivare in auto da Lugano, Varese o Milano oppure in battello e treno. Il battello parte da Arona, da Stresa o da Laveno Mombello. In alternativa, il treno si può prendere dalle stazioni di Arona, Stresa e Laveno Mombello. Da giugno e fino a settembre è prevista una navetta (un giorno a settimana) che darà la possibilità di fare tappa aggiuntiva dall'Eremo a Villa Della Porta Bozzolo, Casalzuigno, Laveno Mombello, Ispra e viceversa. Inoltre, le corse dei traghetti del Lago Maggiore già dal 28 marzo consentono di arrivare con tratta diretta da Laveno a Santa Caterina del Sasso. Per raggiungere il complesso monumentale, i visitatori più avventurosi possono optare anche per la scalinata di 268 gradini, un sentiero panoramico che sale dal lago; ma c'è anche a disposizione un più moderno ascensore scavato direttamente nella roccia. Il biglietto ordinario costa 5 euro ma sono previste riduzioni e gratuità.
Gli eventi primaverili in programma
Bene di proprietà della Provincia di Varese e gestito da tre anni da Archeologistic, l'Eremo rientra nel progetto di recupero e valorizzazione VareseCultura 2030, che prevede molti interventi di miglioramento, amplificazione e riqualificazione. Per esempio, stanze oggi non ancora accessibili al pubblico diventeranno parte del percorso di visita entro il 2030. Si sta valutando di riaprire gli antichi sentieri che portano al Quicchio, in modo che l'Eremo sia raggiungibile anche dagli appassionati di trekking. Inoltre si sta lavorando molto su accessibilità e trasporti. Per ampliare l'offerta culturale si vuole strutturare un fitto calendario di eventi con iniziative diverse. Già sono in programma, per esempio, un picnic per Pasquetta e un concerto per Pasqua.