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Dove si trova l’incantevole chiesa d’oro: è come entrare in una gigantesca pepita preziosa

Il Tempio d’Oro indiano è un luogo di culto famoso in tutto il mondo. Ha un’architettura unica: i piani superiori sono ricoperti da 750 chili di oro puro.
A cura di Giusy Dente
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Tempio di Goldel, Amritsar
Tempio di Goldel, Amritsar

Quando si pensa al materiale prezioso per eccellenza, si pensa all'oro. In architettura, ma anche in pittura, è capace di conferire immediatamente un tocco magnificente e solenne alle opere; gli stilisti lo scelgono quando vogliono portare in passerella qualcosa di speciale, dal tocco lussuoso. In ogni ambito, insomma, rimanda al sacro e simboleggia il potere, il successo, il prestigio. Immaginate che effetto deve fare trovarsi in un edificio fatto tutto d'oro: un po' come entrare in una gigantesca pepita, come ritrovarsi nel bel mezzo di un gigantesco gioiello. È la sensazione che si prova nel Tempio d'Oro.

Che cos'è e dove si trova il Tempio d'Oro

Il Tempio d'Oro (Harmandir Sahib o Golden Temple) è un tempio situato nella località di Amritsar, in Punjab Centrale (India). La sua costruzione è iniziata nel 1508 ed è finita nel 1601, all'epoca del sesto Guru del Sikhismo (Guru Hargobind). Poi è stato quasi del tutto ricostruito nel 1760: era andato distrutto dagli Afghani. In quell'occasione furono aggiunti, rispetto all'originale, una serie di passaggi segreti e tunnel sotterranei nascosti. È sacro per i Sikh del posto, ma al tempo stesso è diventato un'attrazione che attrae turisti da ogni part del mondo. Non potrebbe essere altrimenti, visto quanto è speciale questo edificio, unico nel suo genere.

Il Tempio d’Oro
Il Tempio d’Oro

La sua caratteristica principale, che balza subito all'occhio, è la massiccia presenza di oro, che è ovunque. Riempie lo spazio internamente ed esternamente rendendolo quasi un luogo dell'Aldilà, un posto magico, sacro, divino: tutto qui è avvolto da un'aura mistica che è difficile replicare altrove. L'oro è stato usato non solo per questioni estetiche, quindi per dare visivamente un'impressione magnificente e lussuosa. La cupola e il tetto sono ricoperti d'oro per un motivo: simboleggiano il divino, l'incorruttibilità, il sacro. Infatti in basso non si ritrova lo stesso materiale prezioso. C'è solo marmo, proprio per indicare l'umiltà che dovrebbe appartenere al genere umano, soprattutto quando rivolge lo sguardo verso l'alto a Dio. L'elemento spirituale, dunque, si va ad unire a quello terreno, umano, quotidiano. Insomma, non è solo una chiesa ricoperta d'oro, ma vuole essere un monito per i fedeli.

Il Tempio d’Oro indiano
Il Tempio d’Oro indiano

Oltre alle parti alte, l'oro torna anche sulla porta d'ingresso (chiamata Darshani Deorbi). In realtà, ci sono quattro entrate al tempio, che simboleggiano l’importanza dell'apertura verso le persone, di essere ben disposti ad aiutare il prossimo, all'accoglienza dei bisognosi. Tutt'intorno, invece, c'è una sorta di piscina, che è quella dove i fedeli si immergono. La sua acqua è considerata sacra e infatti i fedeli possono riempire una bottiglia da portare a casa, per purificare lo spirito. Il tempio offre ai visitatori un pasto gratuito ogni giorno, in nome del valore dell'ospitalità. Questo rituale si chiama Langar. Inoltre dentro il complesso c'è un albero secolare chiamato Ber Baba Budha Sahib. Secondo la leggenda, legare fili rossi colorati attorno ai suoi rami è un modo per far avverare un desiderio.

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