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Dove si trova il “paese fantasma” d’Italia: tra le strade deserte solo rovine e un silenzio surreale

Craco è un borgo abbandonato e spettrale soprannominato “paese fantasma”. È disabitato, ma ricco di fascino e mistero che attraggono molti turisti.
A cura di Giusy Dente
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Che ci fa una donna in abito da sposa sulle rovine di una città che non esiste più? È la potente immagine che si vede nel videoclip della canzone Nuvole di Arisa, girato a Craco. La scelta della location non è casuale: è un posto perfetto per raccontare di un amore tossico che svanisce, di una relazione che si consuma di cui resta solo un inquietante scheletro senza corpo. Craco, infatti, è un borgo abbandonato soprannominato "paese fantasma d'Italia".

Si trova in Basilicata, in provincia di Matera e benché conti qualche centinaio di abitanti ufficiali (secondo l'ultimo Bilancio demografico Istat di settembre 2025) è in realtà disabitato: le case sono vuote. Si viene qui principalmente per due ragioni. Da un lato è perfetta come set cinematografico o musicale: qui sono state girate anche alcune scene de La passione di Cristo, James Bond – Quantum of Solace e Cristo si è fermato a Eboli. C'è poi l'aspetto prettamente turistico: le vie abbandonate e i monumenti in rovina rendono tutto spettrale ma al tempo stesso accattivante e unico. Il paese ha cominciato a spopolarsi negli anni Sessanta in seguito a una frana. La popolazione abbandonò il borgo trasferendosi a valle e il centro (l'attuale Craco Vecchia) non è mai stato ripopolato, ma è anzi stato ricostruito più in basso, in località Craco Peschiera.

Craco
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Dal 2010 Craco è nella lista dei monumenti da salvaguardare redatta dalla World Monuments Fund (WMF). L'organizzazione cerca proprio di preservare i siti con rilevanza storico-culturale affinché possano beneficiare anche le future generazioni. L'amministrazione comunale, aderendo a questi principi, si è mossa in direzione del recupero del borgo istituendo un percorso che lo attraversa tutto e che rende agevole la visita a chi viene sul posto per addentrarsi nei misteri della città fantasma in totale sicurezza. Ovviamente il rischio principale è associato a nuove frane o al cedimento di edifici pericolanti: è pur sempre un territorio fortemente sismico.

Ci sono differenti ticket di accesso: infatti il "paese fantasma" della Lucania non si visita liberamente, ovviamente, ma si paga il biglietto. Quello per il Museo emozionale costa 6,20 euro, quello per la visita guidata al Parco museale scenografico costa 11 euro e poi c'è il biglietto completo per entrambe le esperienze da 13 euro. Il paesaggio è dominato dall'imponente e misteriosa torre normanna che è visitabile, così come altri antichi palazzi nobiliari (Palazzo Grossi, Palazzo Carbone).

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