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Come chiedere il rimborso se il volo aereo viene cancellato o fa ritardo causa neve o maltempo

Ecco spiegato nel dettaglio cosa succede se un volo viene cancellato o subisce ritardi a causa del maltempo: il passeggero è tutelato, può ottenere un rimborso.
A cura di Giusy Dente
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L'anno non è affatto cominciato bene per migliaia di turisti rimasti bloccati in aeroporto a causa del maltempo. La neve ha creato molti disagi al traffico aereo. Nello specifico nei Paesi Bassi sono stati cancellati quasi 1.200 voli all'aeroporto di Amsterdam Schiphol, a causa delle tempeste di neve e delle forti raffiche di vento. Stessa cosa all'aeroporto di Liverpool, rimasto chiuso diverse ore a causa di un brusco calo delle temperature notturno. Disagi anche in Francia all'aeroporto Charles de Gaulle e all'aeroporto Orly, in Belgio all'aeroporto di Bruxelles-Zaventem, all'aeroporto di Rotterdam-L'Aia, dove molti velivoli sono rimasti a terra. La prima domanda, in questi casi è: chi mi tutela per i disagi subiti?

Si applicano in materia le leggi dell'UE, che riguardano i voli all'interno del Regno Unito o dell'UE, operati da compagnie aeree sia UE che extra-UE. In effetti sì, i viaggiatori sono tutelati quando le condizioni meteorologiche avverse portano alla cancellazione dei voli o all'accumulo di notevoli ritardi. Il maltempo è considerato "circostanze eccezionali" e quindi c'è la possibilità di ottenere rimborsi e riprenotazioni. Viceversa, non si ha diritto alla compensazione pecuniaria standard. Quest'ultima non è un rimborso, sono due cose diverse: è una penale pagata in favore del passeggero per il disagio subito. Il rimborso è invece la sola restituzione del prezzo del biglietto.

Il Regolamento UE 261/2004 ha stabilito che non tutte le condizioni meteorologiche avverse possono essere considerate eccezionali perché non impattano allo stesso modo sulla viabilità e il traffico aereo. La compagnia aerea non potendo controllare le condizioni meteorologiche, non deve pagare quella penale, perché agisce per tutelare i passeggeri e non metterli a rischio. La situazione cambia in caso di guasto tecnico, sciopero o overbooking, tutte circostanze che prevedono compensazione pecuniaria, il cui importo non dipende dal prezzo del biglietto ma dalla distanza.

Benché non sia dunque prevista compensazione pecunaria standard, il passeggero che subisce ritardi o cancellazioni a causa maltempo è comunque tutelato in altro modo. Le norme stabiliscono che i viaggiatori hanno diritto a un rimborso standard da 250 a 600 euro se il volo arriva nella destinazione finale con un ritardo di tre ore o più: la somma dipende dalla distanza. In alternativa al rimborso si può optare per la riprotezione anche con una compagnia aerea diversa e sempre secondo disponibilità di posti. In caso di cancellazione, invece, la legge europea impone assistenza in aeroporto gratuita e immediata.

Il rimborso va chiesto tramite i canali ufficiali della compagnia aerea, anche se spesso la procedura è complessa e viene richiesta una dettagliata documentazione. Il consiglio è di conservare tutto ciò che può tornare utile: ricevute del pernottamento in hotel, gli scontrini di pasti e bevande, i biglietti di trasporto da/per l'hotel, così da testimoniare le spese sostenute.

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