Caldo estremo e lusso, i super ricchi portano la neve in casa: cosa sono le snow room usate per rinfrescarsi

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Le ondate di calore cambiano anche il modo in cui i super ricchi affrontano l’estate, dimostrando come il lusso possa influire sul clima: snow room a -10 gradi, rifugi sotterranei, piscine e seconde case nelle località più fresche.

Le ondate di calore che hanno colpito l’Europa e il resto del mondo stanno cambiando il modo di viaggiare, di trascorrere le vacanze e persino di vivere la quotidianità. Ma se per la maggior parte delle persone il caldo estremo significa cercare l’ombra, accendere l’aria condizionata o fuggire verso il mare e la montagna, per i super ricchi la soluzione può essere decisamente più radicale: creare il proprio microclima. Nelle loro case compaiono così vere e proprie snow room, stanze dove nevica anche in piena estate, trasformate in rifugi wellness privati. In aggiunta, come alternative valide, i super ricchi hanno lanciato al tendenza di comprare case e proprietà situate nei luoghi più freschi, o ancora di costruire anche delle cantine per il vino dove le temperature arrivano a 10 gradi, un vero paradiso per chi cerca un po’ di refrigerio.

Cosa sono le snow room e come funzionano

Le snow room sono ambienti chiusi progettati per ricreare un paesaggio invernale dentro le spa, e più recentemente anche in casa: pareti e superfici rivestite di ghiaccio e neve, temperature che possono arrivare a circa -10 gradi e, in alcuni casi, veri fiocchi che cadono dal soffitto. La tecnologia, sviluppata anche da aziende specializzate nella produzione di neve per le piste da sci, combina acqua, aria e sistemi di raffreddamento per mantenere costante il microclima della stanza e produrre neve fresca. L’esperienza viene spesso inserita all’interno di una più ampia suite wellness, accanto a sauna, bagno di ghiaccio e cold plunge, seguendo la crescente passione per l’alternanza tra caldo e freddo.

Perché sono solo per i super ricchi

Il problema, naturalmente, è il prezzo. Una snow room domestica standard di circa 2 metri per 3 metri parte da circa 128000 dollari, come spiega il direttore di The Spa Butler, una cifra destinata a salire con personalizzazioni, materiali e dimensioni maggiori. E non si tratta soltanto dell’investimento iniziale: mantenere in casa un ambiente a temperature sottozero richiede impianti sofisticati e un consumo energetico significativo. Una snow room utilizza infatti circa 200 litri d’acqua alla settimana, anche se fino all’80% dell’energia impiegata può essere recuperata sotto forma di energia termica, per esempio per riscaldare una piscina. Trasformare una stanza in un piccolo inverno privato è quindi tecnicamente possibile, ma resta un lusso difficilmente accessibile alla maggior parte delle persone.

Gli altri modi in cui i ricchi scappano dal caldo

La snow room è solo la soluzione più spettacolare di una nuova forma di lusso climatico. C’è chi trasforma i seminterrati in veri rifugi freschi, sfruttando la temperatura naturalmente più bassa del terreno. E poi ci sono le coolcation permanenti: invece di partire per una settimana al fresco, i più ricchi acquistano seconde o terze case in luoghi dove le estati sono più miti, spostandosi da una proprietà all’altra con il cambiare delle stagioni. Tra le destinazioni che stanno attirando l’interesse degli acquirenti ricchi ci sono Verbier e St. Moritz in Svizzera, Whistler in Canada e Queenstown in Nuova Zelanda.

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