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Quiet dating, trend in crescita: frequentarsi senza sbandierarlo ad amici e social riduce lo stress

Quiet dating significa frequentare qualcuno senza parlarne troppo sui social e agli amici, così da avere meno stress e meno idealizzazione. È un trend in crescita: la vita sentimentale non è tutto.
A cura di Giusy Dente
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In ogni comitiva c'è l'amica in perenne crisi col fidanzato, quella che colleziona conquiste, quella che installa e disinstalla le app di incontri, la cinica disillusa che ha perso fiducia, l'eterna innamorata: e poi c'è quella che quando si parla di relazioni tendenzialmente se ne sta in silenzio. Non è detto che non abbia qualcosa da raccontare, semplicemente sceglie di tenerlo per sé. È un approccio molto diffuso, ne è nato anche un termine specifico che identifica questo comportamento.

L'espressione quiet dating è recente, è stata coniata nel 2024 da Kimberly Bizu, conduttrice del podcast Rich Little Brokegirls. Racchiude perfettamente il suo significato: frequentare qualcuno, ma senza parlarne troppo. Non è esattamente timidezza, quanto piuttosto cautela: è un modo per vivere l'esperienza basandosi unicamente sul proprio sentire, senza cercare conferme esterne o approvazione in chi ci circonda. Vale soprattutto per i periodi iniziali della frequentazione.

In fondo è normale chiedere consigli agli amici, farsi dare un parere esterno ritenendolo più oggettivo: il rischio, però, è di "vendere" quella persona non per ciò che è realmente, ma per ciò che vorremmo. Si corre il rischio di idealizzare qualcosa o qualcuno, attribuendogli una perfezione del tutto inesistente, finendo con l'innamorarsi di ciò che non esiste, che esiste solo nella nostra mente. In fondo si sa, le manifestazioni pubbliche di affetto sono spesso un modo per dare validità alla relazione oltre che a se stessi.

Il silenzio, viceversa, costringe a un'analisi obiettiva e lucida, più realistica. Gli amici parlano sempre nel nostro interesse, ma è pur sempre un filtro che si va ad applicare nella valutazione. Col quiet dating ci si dà più tempo, si elabora in autonomia ciò che si sta vivendo. Conoscere qualcuno, impostare una frequentazione, non dovrebbero diventare il centro assoluto della quotidianità e dei discorsi: questo approccio tranquillo e riservato evita proprio di focalizzare un'attenzione eccessiva su qualcosa che potrebbe non meritare tutta questa curiosità, questo interesse. Prima si decide se andare avanti nella frequentazione e poi la si palesa, senza investire troppe energie mentali. Senza etichette, drammi, senza sbandierare ai quattro venti per avere conferme: si esplora in tranquillità ciò che ci fa stare bene e si impara a capire ciò che si vuole davvero. Si evita di far diventare la propria vita sentimentale l'aspetto più interessante di sé.

Ovviamente di base c'è anche un altro aspetto. Le donne hanno svincolato il loro valore dal loro status sentimentale, smettendo di sminuirsi qualora non ci sia un uomo al loro fianco. Ecco perché non hanno bisogno di parlarne a tutti i costi. Certo, certi stereotipi sono duri a morire e spesso ancora si lega l'essere donna all'essere moglie e madre: la pressione esercitata dalla società in questa direzione è ancora tanta. E proprio questo stress può portare a ostentare una vita di coppia prematuramente, o quando non si è ancora sicuri, solo per poter trovare accettazione in un contesto sociale.

Quando si è single e si trova qualcuno, dichiararlo fa sentire più forti: spesso la condivisione col prossimo è fatta proprio per questa autoaffermazione, più che per la gioia di raccontarsi a una persona cara. È un meccanismo che si attua senza neppure rendersene conto. Invece, chi riesce a vivere la modalità quiet dating è ben consapevole che trovare un partner non sia l'unico scopo della propria vita, perché c'è altro.

Il problema sta appunto negli accessi, soprattutto all'inizio: quando il potenziale partner diventa unico argomento di discussione, quando i social si riempiono di foto di coppia e dichiarazioni plateali. Quiet dating non significa tacere del tutto, ma dare la giusta rilevanza, il giusto peso a qualcuno che fondamentalmente è ancora uno sconosciuto e che quindi non dovrebbe monopolizzare la conversazione, essere l'unico argomento. La relazione non va tenuta segreta, solo un po' più privata, per prendersene cura e viverla senza stress. Vale soprattutto sui social, dove si tende a voler dare sempre un'immagine di perfezione, dove ci viene chiesto di sfoggiare quotidianamente il bello in ogni sua forma, compresa la sfera di coppia.

Il quiet dating non vuole togliere potenza a quel momento bellissimo in cui dopo un appuntamento si fa la telefonata fiume con l'amica di sempre per raccontarle i dettagli. Vuole piuttosto che questo momento sia più consapevole, fatto per il gusto di condividere davvero con sincerità più che "farlo per la trama" come ci ha insegnato Serena Kerrigan.

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