La ragazza con caschetto e occhiali oggi è una donna che ha imparato a lasciare andare

"Magica favola", la canzone portata in gara da Arisa a Sanremo 2026, segna l'ottava partecipazione in gara della cantante. Il brano ha chiuso in quarta posizione, fuori dal podio ma dentro i cuori del pubblico, questo è certo. La canzone segna inequivocabilmente una nuova fase di vita per la cantante, un momento particolarmente improntato alla verità, all'autenticità, alla leggerezza.
"Magica favola" è un brano intimo e personale, in cui Arisa viaggia tra passato e presente, tra ciò che l'ha fatta soffrire e che l'ha portata a sviluppare nuove consapevolezze. Si è liberata di molte zavorre, di molte ossessioni, ha capito a cosa vale la pena dedicare il suo tempo e a cosa no. Questo l'ha resa più leggera, più libera. In questa canzone è come se la cantante abbracciasse la nuova Arisa, nel tentativo di avvolgerla in un calore rassicurante in cui sentirsi finalmente al sicuro, completa, soddisfatta.

Una canzone così potente ha richiesto ovviamente dei look studiati ad hoc. Arisa si è rivolta alla stylist Rebecca Baglini, che ha sviluppato un progetto stilistico ben preciso per lei, che è andato avanti serata dopo serata, trovando il suo culmine nella serata finale. I look rappresentano proprio un racconto in immagini del rapporto tra identità femminile e rappresentazione pubblica: ciò che si vede, ciò che realmente si è, ciò che resta.

Arisa sa bene quanto a volte le apparenze possano ingannare, quanto sia facile cadere nel tranello del "dover essere". Lei è stata schiava di tutto questo per molto tempo, ha trovato pace solo quando ha capito di non dover per forza assecondare le aspettative altrui. È lì che ha compreso il suo reale valore.

Questo è stato per lei un Sanremo molto diverso rispetto ai precedenti, rappresenta la massima realizzazione di ciò che nel lontano Sanremo 2009 era solo all'inizio. All'epoca Arisa era molto giovane. Comprensibilmente era salita sul palco intimorita, sembrava spaesata, il suo look aveva generato simpatia e anche un po' di ironia. Faceva sorridere vederla con quei maxi occhiali dalla spessa montatura nera, il caschetto, il rossetto rosso. Sembrava un cartoon!

Era un look giocosamente retrò, che unito alla sua magica voce ha subito conquistato tutti. Quell'estetica ancora oggi è iconica nella storia della kermesse. Nelle successive partecipazioni c'è stata certamente un'evoluzione, frutto anche del lavoro fatto da professionisti d'immagine, da stylist che le hanno permesso di valorizzarsi al meglio, ma soprattutto di comunicare in modo efficiente. Perché la moda è anche questo: è comunicazione non verbale.

E i look di Sanremo 2026 accompagnano alla perfezione "Magica Favola" proprio perché ci parlano di leggerezza, di candore, di purezza, di verità, in sintonia col testo. Si abbinano a quel punto di arrivo a cui Arisa è giunta e che ha messo in musica. Oggi è una donna molto più consapevole e la cosa più grande che ha imparato è essere se stessa, lasciando andare il superfluo e dando la priorità all'essenziale.