Il significato del costume di Roberto Bolle alla cerimonia di chiusura delle Olimpiadi di Milano-Cortina

La cerimonia di chiusura dei Giochi invernali di Milano-Cortina 2026 è stata un vero e proprio omaggio al movimento. Dopo settimane in cui gli atleti e le atlete ci hanno tenuti tutti con il fiato sospeso, la cerimonia ha voluto celebrare la bellezza, nelle sue infinite sfumature, dall'arte all'opera, fino alla danza e al cinema. Movimento ed emozione sono quindi le parole chiave dell'evento di ieri sera, e si sono viste sicuramente nell‘eleganza di Achille Lauro, ma anche e forse soprattutto nell'incredibile esibizione di Roberto Bolle. Il celebre ballerino étoile ha stupito tutti insieme alla cantante Joan Thiele, con la prima esibizione area, sulle note rivisitate de Il mondo di Jimmy Fontana.

Il significato del costume di Roberto Bolle
L'intera esibizione è stata intitolata A beautiful land: water cycle ed è stata presentata come un'ode all'acqua, in cui viene elogiata appunto l'acqua in tutte le sue forme, dal ghiaccio delle Alpi all'acqua della Laguna Veneta. A vent'anni dalla sua incredibile apparizione alla cerimonia di apertura dei Giochi Olimpici di Torino del 2006, Roberto Bolle l'ha fatto di nuovo, ha incantato tutti, complice anche il suo costume.

Sembra una divinità greca, Roberto Bolle, mentre esce fuori dalla botola e balla poi sospeso in aria. Un eroe danzante e scultoreo, che compie dei movimenti davvero magnetici. Il costume che indossa ha sicuramente accentuato i suoi movimenti: Stefano Ciammitti, costumista della cerimonia di chiusura di Milano-Cortina, ha infatti scelto un abito cosiddetto muscolare per Bolle.

Questo tipo di costume è appositamente pensato per essere molto aderente alla pelle, mettendo in risalto la sua fisicità. Quello che rende ancora più speciale l'abito è che è stato completamente realizzato con materiale di scarto e riciclato, oltre che disposto a modi stratificazione per creare lacerazioni e crepe che riflettono la luce dell'Arena. L'utilizzo di plastica e spazzatura è poi un chiaro rimando all'opera di Alberto Burri, artista e medico simbolo della denuncia della guerra, del dolore e della storia.
