Il Met Gala 2026 finanziato da Jeff Bezos boicottato dagli attivisti: “Sostiene Trump e aiuta l’ICE”

Manca poco al Met Gala: si terrà il 4 maggio 2026 ovviamente presso il Metropolitan Museum of Art di New York ed è già stato svelato il dress code. La serata, infatti, impone alla sua selezionatissima lista di invitati un rigido codice stilistico da rispettare. Tutti gli ospiti devono adeguarsi al tema della serata, interpretandolo a proprio modo. Quest'anno si prevedono grandi guizzi di fantasia e outfit importanti, visto che il tema scelto è "Fashion is Art", dunque un inno alla moda come forma d'arte vera e propria. Il dress code richiama ogni anno la relativa mostra del celebre museo, che per il 2026 propone al pubblico un'esposizione che indaga il legame tra arte, corpo e moda.
Benché sia una serata di raccolta fondi per il Metropolitan Museum of Art di New York, infatti, il Met Gala negli anni è diventato un punto di riferimento per lo star system, una passerella dove si fa a gara di stile. Gli outfit sul red carpet sono oggetto di discussione per giorni. Inoltre, i fondi vengono destinati proprio alla sezione Moda della struttura, per le mostre a tema. Anna Wintour, l'ex direttrice di Vogue, da decenni fa da madrina all'evento. La novità di quest'anno è il ruolo di Elon Musk, che con la moglie Lauren Sanchez figurano tra gli sponsor della mostra, dunque daranno un sostanziale sostegno economico per la mostra e il Gala del 2026.

I due sono stati ospiti nel 2024, quest'anno erano al Vanity Fair Oscar Party 2026 e a loro la famosa rivista ha dedicato una copertina in occasione del matrimonio milionario a Venezia, evento blindato che ha paralizzato la città per giorni scatenando tante polemiche. Polemiche che potrebbero ripetersi anche al Met Gala.
Il collettivo Everyone Hates Elon (229 mila follower su Instagram) ha infatti deciso di organizzare una protesta, come si può leggere recuperando i post di questi giorni sul profilo ufficiale. Il gruppo si è lanciato anche in una raccolta fondi sul suo sito ufficiale dove con 779 donazioni sono stati raccolti più di 10 mila sterline. Le donazioni serviranno per affittare spazi pubblicitari e stampare materiale divulgativo. L'obiettivo è 20 mila sterline. Nelle motivazioni si legge: "È uno dei sostenitori miliardari di Trump. Amazon aiuta l'ICE e costringe i lavoratori alla povertà. Contribuisci a finanziare iniziative come. Gli abbiamo rovinato il matrimonio, ora roviniamogli anche questo". Il riferimento è alla protesta già messa in atto l'estate scorsa, per le nozze Bezos-Sanchez.

Un gruppo di dimostranti del collettivo aveva esposto un maxi poster in centro città con la faccia dello sposo e la scritta eloquente: "Se puoi affittare Venezia per il tuo matrimonio, puoi pagare più tasse". Anche stavolta l'intento è chiaro: è boicottare la serata più glamour del mondo fashion. La giornalista americana Amy Odell ha intervistato un membro del gruppo per la sua newsletter, chiaramente in forma anonima: "Il nostro obiettivo è mettere in imbarazzo Jeff Bezos, smascherarlo. Anche prenderlo in giro. Il problema di molti di questi miliardari è che vivono in un mondo così diverso che non devono mai affrontare le critiche o sentire cosa pensa la gente comune".
Come per la protesta del matrimonio, anche stavolta per il Met Gala 2026 si vuole porre l'accento sugli eccessi dei miliardari, sullo stile di vita degli ultra-ricchi. Il collettivo si oppone al loro potere, all’influenza crescente che hanno anche in settori culturali: una contaminazione molto pericolosa. Parallelamente si criticano apertamente le attività del magnate, il suo impero, che hanno un notevole impatto sociale e ambientale. È una critica che va oltre Jeff Bezos: è una critica a un intero sistema.