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Festival di Sanremo 2026

Il male è necessario, vestirsi sempre di nero un po’ meno: ma con Fedez e Masini a Sanremo funziona

Il sodalizio tra Fedez e Marco Masini si conferma un successo: si sono aggiudicati il quinto posto e il premio per il miglior testo con “Male necessario”.
A cura di Giusy Dente
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Fedez e Marco Masini
Fedez e Marco Masini
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Squadra che vince non si cambia e infatti Fedez e Marco Masini, ripresentandosi in coppia al Festival di Sanremo, hanno fatto centro. I due erano stati molto apprezzati nel duetto dello scorso anno: Masini aveva accompagnato il rapper (in gara con "Battito") nella serata delle cover sulle note di "Bella stronza". E quest'anno si sono presentati direttamente in coppia alla kermesse, con "Male necessario". Il brano si è imposto sin dall'inizio ed è riuscito ad arrivare nella top five, classificandosi quindi e aggiudicandosi il premio per il miglior testo.

I due, serata dopo serata, non si sono smentiti in quanto a look. Nessuno si aspettava di vederli sfoggiare outfit arcobaleno: a onor del vero, è lo stesso tenore della canzone, del resto, che non permette chissà quali magie stilistiche. Come l'anno scorso, anche stavolta i due hanno fatto della monotonia e della ripetizione il filo conduttore: hanno mantenuto sempre lo stesso tono dark.

Fedez e Marco Masini
Fedez e Marco Masini

Il nero, in effetti, è stato la nuance più gettonata sul palco: e non è certo una novità. Viene scelta sempre in massa in queste occasioni: è quella con cui si va sul sicuro, anche se ha un po' stancato. Nelle precedenti edizioni della kermesse c'è sempre stata una predilezione per il total black, portato quest'anno sul palco con convinzione anche da J-Ax e Francesco Renga per fare solo due nomi. Idem per Fedez e Marco Masini, che hanno dato un tono visivamente ombroso e buio alla loro performance, in modo coerente col significato del brano.

Fedez e Marco Masini in finale
Fedez e Marco Masini in finale

"Male necessario" racconta di dolore, di solitudine, di esperienze negative che lasciano il segno, ma che comunque servono a crescere, a formarsi. Il rapper si è affidato a Jil Sander, sempre in tono decisamente minimal. Prima la camicia, poi la giacca di pelle, poi la maglia trasparente. In finale, ha optato per un completo. Stesso tenore per Marco Masini. I due si sono sempre esibiti perfettamente coordinati, nel look e nelle intenzioni, quindi benché ripetitiva, la scelta è stata comunque pertinente e giusta per la circostanza.

Fedez in Jil Sander nella quarta serata
Fedez in Jil Sander nella quarta serata

Questo durante una performance non è da sottovalutare, perché l'impatto stilistico è fondamentale per la riuscita, fa parte della comunicazione complessiva. C'è stato un progetto costruito nel dettaglio per esempio per Arisa, per Ditonellapiaga, per Levante. Tutte loro hanno variato molto con gli outfit, hanno giocato, hanno spaziato, ma rimanendo fedeli alla narrazione. Per Fedez e Masini, il loro essere profondamente uniti e vicini, uniti nel segno del nero, è arrivato dritto al pubblico, che li ha premiati sin dalla prima serata.

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