Il coming out “al contrario” di Raffaele, il nutrizionista che veste arcobaleno per celebrare la libertà

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Si chiama Raffaele Scarabelli ed è il nutrizionista influencer che sui social ha fatto coming out “al contrario”. Adora vestirsi colorato e con le unghie arcobaleno ma in molti hanno sentenziato che tutti questi dettagli fossero simbolo di omosessualità. In un lungo reel ha dunque voluto celebrare la libertà, spiegando che nel 2026 nessuno dovrebbe mai vergognarsi della sua vera natura.

Si chiama Raffaele Scarabelli e sui social, dove conta oltre 2,5 milioni di followers, si definisce "Nutrizionista per Persone Normali con obiettivi Straordinari”. Posta regolarmente reel con i suoi consigli per un'alimentazione sana e bilanciata, dalle proposte di schiscette da lavoro a quelle per le colazioni, ma tra i moltissimi video ne spicca uno che non c'entra nulla con il benessere e la dieta, quello in cui fa "coming out". Più che rivelare la sua identità sessuale, però, si è sentito in dovere di dover smentire tutti coloro che lo hanno preso di mira per il suo stile fatto di unghie arcobaleno, t-shirt colorate e crop top, che per convenzione sarebbe simbolo di omosessualità. Raffaele ha dunque fatto un lungo intervento sulla questione, celebrando la libertà individuale a essere, a vestirsi e a esprimersi come meglio si crede.

Raffaele Scarabelli, definito gay sui social per i suoi modi gentili

"Ciao, sono il nutrizionista più famoso d'Italia e sono gay. O meglio, è quello che da sempre spesso dicono di me. Li capisco, eh: mi faccio le unghie, mi vesto di rosa o arcobaleno, adoro serie TV come Gossip Girl, uso i jockstrap per l'allenamento e spesso gareggio in crop top", sono queste le parole con cui Raffaele ha esordito all'interno del video in cui parla di tutto ciò che gli succede sui social. Ha raccontato di essere stato spesso definito omosessuale non solo per il suo stile ma anche per i suoi modi "gentili", come se essere educati e gentili fosse una prerogativa esclusiva della comunità LGBTQ+. Ha poi continuato spiegando di essersi davvero chiesto se fosse gay e magari non avesse il coraggio di ammetterlo neppure a se stesso, poi ha capito non solo di non esserlo ma anche di essere fortunato perché vive circondato dall'amore: se anche fosse stato omosessuale, i genitori, gli zii, gli amici, lo avrebbero amato ugualmente, cosa che a tanti fa ancora troppa paura, tanto da spingerli a nascondere la loro vera natura. L'unico errore di Raffaele? Aver evitato spesso di fare ciò che più gli piaceva per sembrare più "uomo".

L'inno alla libertà del nutrizionista influencer

Raffaele, che nella vita fa anche il professore, si è sentito dire spesso di essere un pessimo esempio per i suoi alunni. Al contrario, però, ai ragazzi insegna ogni giorno che non bisogna vergognarsi di quello che si è, che essere omosessuale non è una scelta e che una persona non è gay semplicemente perché sfoggia abiti multicolor e unghie arcobaleno. La manicure, un top e l'orientamento sessuale in generale non possono compromettere la competenza e la credibilità di una persona. La storia di Raffaele non deve passare inosservata: è il simbolo del fatto che la società contemporanea fa ancora moltissima fatica ad accettare davvero tutto ciò che si distacca dalle convenzioni e dagli stereotipi. Ognuno dovrebbe essere libero di fare, di vestirsi e di presentarsi come meglio crede, senza avere paura dei giudizi, degli attacchi o delle critiche ed è triste che un comune professionista debba realizzare un video per chiarire qual è il suo orientamento. Complici i social, i ragazzi di oggi sentono il bisogno di continue conferme ma la verità è che il supporto dovrebbe partire tra le mura domestiche, dove ogni giorno andrebbe celebrata la libertà di essere se stessi.

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