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Golden Globe 2024

Golden Globe 2023: Sepideh Moafi ricorda le vittime delle proteste in Iran con un fiore sull’abito

L’attrice Sepideh Moafi ha richiamato l’attenzione sulle proteste in Iran con un abito simbolico che rappresentava il dolore e la rinascita.
A cura di Beatrice Manca
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La politica e l'attualità arrivano anche sullo sfavillante red carpet dei Golden Globes 2023. La visibilità che attirano i divi sul tappeto rosso infatti lo rende la vetrina ideale per lanciare messaggi e accendere i riflettori su cause importanti. L'attrice Sepideh Moafi ha richiamato l'attenzione sulla difficile situazione dell'Iran, dove chi protesta contro il regime si trova a pagare spesso con la vita: l'omaggio silenzioso al movimento delle donne è affidato a un abito simbolico, con un enorme fiore rosso sulla gonna carico si significati.

L'abito simbolico di Sepideh Moafi ai Golden Globe

Fisicamente in California, ma con il cuore in Iran: l'attrice iraniana Sepideh Moafi ha voluto omaggiare il suo Paese e in particolare le vittime delle proteste durante i Golden Globes. Per farlo ha chiesto aiuto al  designer iraniano-americano Amir Taghi e all'artista Haus of Milad. Insieme hanno realizzato un abito di paillettes nero a collo alto, con le maniche lunghe e un maxi spacco sulla gonna, dov'era appuntato un fiore rosso.

Sepideh Moafi in Amir Taghi con scarpe Jimmy Choo
Sepideh Moafi in Amir Taghi con scarpe Jimmy Choo

Lo stylist Kevin Michael Ericson ha curato l'armonia d'insieme del look: l'attrice ha completato l'outfit con sandali neri di Jimmy Choo e i capelli sciolti. Lei stessa ha spiegato il significato dell'abito su Instagram, spiegando di voler attirare l'attenzione sulla repressione giudiziaria in corso nel suo Paese. "L'abito ha molte storie – ha raccontato alla stampa – ma la più importante è nel fiore rosso, che rappresenta un nuovo Iran, pronto a sbocciare".

Un dettaglio dell'abito di Sepideh Moafi con le scritte dell'artista Haus of Milad
Un dettaglio dell'abito di Sepideh Moafi con le scritte dell'artista Haus of Milad

Il fiore per ricordare i martiri delle proteste

Il dettaglio più simbolico del look è il fiore gigante appuntato sulla gonna: un papavero rosso con quattro grandi petali, in cui sono stati incisi i nomi delle persone giustiziate in Iran e di chi rischia la vita capitale. La tragica morte di Mahsa Amini, arrestata e uccisa per il velo fuori posto, ha innescato una serie di proteste e manifestazioni di piazza in Iran: uomini e donne che hanno reclamato la loro libertà, togliendosi il velo, e spesso pagando con l'arresto o con la morte. L'artista Haus of Milad ha inciso i nomi di molte persone sul papavero, "martiri", come li definisce l'attrice. Affinché il mondo non dimentichi cosa sta accadendo, neppure per una notte.

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