video suggerito
video suggerito

Se vuoi vedere il negozio più bello del mondo devi andare a Milano: qual è lo store

È a Milano il miglior negozio del mondo secondo il Prix Versailles 2025: Tiffany & Co. in via Montenapoleone supera il Cartier di Bruxelles e l’Apple di Kuala Lampur.
A cura di Elisa Capitani
1 CONDIVISIONI
Tiffany & Co. Montenapoleone
Tiffany & Co. Montenapoleone

L’Italia conquista un primato globale con il flagship store (negozio di punta) di Tiffany & Co. in via Montenapoleone a Milano, recentemente eletto World’s Most Beautiful Emporium (miglior negozio al mondo) dalla prestigiosa giuria del Prix Versailles 2025. Il riconoscimento internazionale promosso sotto il patrocinio dell’UNESCO che celebra, tra le altre cose, le architetture commerciali più sorprendenti del pianeta. Il premio non valuta vendite o aspetto commerciale, ma la capacità di un luogo di coniugare design, contesto urbano, sostenibilità e innovazione, trasformando il commercio in esperienza culturale a tutti gli effetti. Tra gli altri progetti di rilievo nella stessa categoria figurano la boutique Cartier a Bruxelles, insignita del Special Prize per l’Interior, e l’Apple The Exchange TRX a Kuala Lumpur, premiata per l’Exterior.

Gli interni del negozio di Tiffany di Montenapoleone
Gli interni del negozio di Tiffany di Montenapoleone

Perché ha vinto il flagship store di Tiffany & Co. in via Montenapoleone a Milano

Entrare nel flagship di Tiffany & Co. a Milano significa varcare la soglia di un progetto architettonico che parla tanto di cultura quanto di commercio. Inserito all’interno del Palazzo Taverna, edificio neoclassico del XIX secolo nel cuore del Quadrilatero della Moda milanese, lo spazio, con oltre 1200 metri quadrati di superficie, è il più grande negozio europeo del marchio. Il segreto del suo successo sta nell’equilibrio tra rispetto per l’architettura storica, dialogo con la città e innovazione negli interni: ampie vetrate di Venini ispirate a disegni dell’architetto e designer Gio Ponti, opere di artisti contemporanei come Michelangelo Pistoletto e materiali accuratamente studiati in marmo, vetro e luce naturale creano un percorso davvero raffinato. Questa qualità architettonica, più che ostentare lusso, incarna un ideale di spazio immersivo.

Gli interni del negozio
Gli interni del negozio

L’iconico color Tiffany

Non si può parlare di Tiffany senza evocare l’iconico Tiffany Blue, la tonalità brevettata dal marchio e divenuta simbolo di un eleganza senza tempo. Questo colore, evocativo di cielo e acqua, è stato reinterpretato all’interno del flagship milanese, dove accenti di blu si intrecciano con materiali e dettagli luminosi, dando continuità tra l’immagine del brand e un ambiente architettonico moderno. In un luogo dove il colore non è semplice decorazione, ma parte integrante dell’esperienza, il Tiffany Blue rafforza la narrazione del brand come simbolo di romanticismo, artigianato e qualità, conosciuto ormai ovunque nel mondo.

Gli interni di Tiffany in Montenapoleone
Gli interni di Tiffany in Montenapoleone

Quali sono gli altri negozi in classifica e le diverse categorie

Nella stessa categoria dei miglior negozi del Prix Versailles, altre boutique eccezionali di lusso come Cartier a Bruxelles e Apple The Exchange TRX a Kuala Lumpur hanno raccolto riconoscimenti per interni e facciate, dimostrando come il premio guardi all’architettura commerciale globale nella sua pluralità. Ma il successo di Tiffany & Co. non è l’unico motivo di orgoglio per il nostro Paese nell’ambito del Prix Versailles 2025.

L’aula magna del Palazzo Talìa
L’aula magna del Palazzo Talìa

Infatti, l’Italia si distingue anche nella sezione “migliori ristoranti” del prestigioso premio: tra i 16 ristoranti più belli al mondo secondo il Prix Versailles figura Coro di Orvieto, unico italiano, particolarmente affascinante per la sua straordinaria ristrutturazione all'interno di una chiesa sconsacrata del rinascimento. Inoltre, l’Italia ha raggiunto la classifica anche dei migliori hotel del mondo: le due strutture romane Palazzo Talìa e Romeo Roma hanno affascinato la giuria, grazie alla capacità di entrambe di fondere elementi artistici e architettonici del XVI secolo, con elementi moderni come il design di Zaha Hadid.

Ristorante Coro, Orvieto
Ristorante Coro, Orvieto
1 CONDIVISIONI
autopromo immagine
Più che un giornale
Il media che racconta il tempo in cui viviamo con occhi moderni
api url views