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Natale 2025

No, non dovresti smontare oggi l’albero di Natale: secondo la Candelora devi aspettare il 2 febbraio

Avete sempre smontato l’albero di Natale nel giorno dell’Epifania? Secondo la tradizione della Candelora dovreste aspettare il 2 febbraio: ecco per quale motivo.
A cura di Valeria Paglionico
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L'Epifania tutte le feste porta via e non solo perché è l'ultima delle ricorrenze del periodo natalizio: secondo la tradizione, il 6 gennaio è il giorno in cui bisogna anche smontare l'albero di Natale e riporre nelle scatole le lucine e le decorazioni che hanno reso l'atmosfera magica nel mese di dicembre. Il motivo è molto semplice: l'arrivo della Befana fa riferimento alla visita dei Re Magi al piccolo Gesù, evento che segna simbolicamente la fine liturgica del Natale. La cosa che in pochi sanno, però, è che esiste anche un'altra antica usanza che stravolge le carte in tavola, sorprendendo soprattutto coloro che vorrebbero prolungare all'infinito le festività. Si chiama la Candelora e impone di dire addio ad addobbi e palline il 2 febbraio: ecco tutto ciò che c'è da sapere sulla tradizione.

Che cos'è la Candelora

È ormai risaputo che sono moltissimi coloro che amano così tanto il Natale da cominciare ad addobbare casa con largo anticipo, ovvero fin dai primi giorni di novembre. La cosa che i "Christmas addicted" probabilmente non sanno è che possono prolungare ancora di più il periodo dell'anno che più preferiscono, in che modo? Seguendo l'antica tradizione della Candelora, che rimanda lo "smontaggio" dell'albero di Natale al 2 febbraio, ovvero 40 giorni dopo la nascita di Gesù, momento esatto dell'anno in cui si possono dire davvero finite le festività. Il 2 febbraio, infatti, si celebra la Presentazione di Gesù al Tempio e la Purificazione di Maria, due eventi e a cui la chiesa rende omaggio attraverso la benedizione delle candele, simbolo di luce e di purificazione.

Perché bisogna aspettare 40 giorni dopo il Natale

Per quale motivo l'albero di Natale va smontato nel giorno della Candelora, ovvero il 2 febbraio? Si tratta della ricorrenza che segna la fine liturgica del periodo natalizio: l'arrivo di Gesù al Tempio, infatti, simboleggia la conclusione del viaggio di Cristo e della sua infanzia. Come se non bastasse, smontare l'albero 40 giorni dopo il Natale è un modo per rinnovare la casa dopo le feste, segnando il passaggio dall'inverno oscuro alla luce che ritorna. Sebbene in passato questa tradizione religiosa fosse molto diffusa, ad oggi è quasi scomparsa. Il motivo? Una semplice questione di praticità: smontare l'albero nei primi giorni di gennaio sembra essere essenziale per cominciare il nuovo anno in un ambiente più ordinato.

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