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Quante volte bisogna fare la doccia e quanto deve durare: la dermatologa spiega come non danneggiare la pelle

La doccia, un’azione banale e scontata che ognuno di noi compie quotidianamente. C’è un modo giusto per farla e ci sono degli errori da evitare per non danneggiare la pelle? Fanpage.it lo ha chiesto alla dermatologa Marcella Ribuffo per avere alcuni consigli.
Intervista a Dott.ssa Marcella Ribuffo
Dermatologa e presidente della Lega Nazionale Lotta Tumori Roma
A cura di Eleonora di Nonno
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C'è chi preferisce farla al mattino, chi alla sera, chi la fa solo gelida o solo bollente. La doccia, tra le altre cose, è anche un momento di relax e di cura della persona. Nel corso della propria vita ognuno sviluppa le sue abitudini igieniche, molti, anche inconsapevolmente, commettono una serie di errori che alla lunga possono creare danni alla pelle. Fanpage.it ne ha parlato con la dottoressa Marcella Ribuffo, dermatologa e presidente della LILT – Lega Italiana per la Lotta ai Tumori di Roma.

Quante volte bisogna fare la doccia

"Noi dermatologi concordiamo sul fatto che ci si possa lavare tutti i giorni. La frequenza con cui farsi la doccia dipende dalle stagioni, dal tipo di epidermide e dall'età delle persone – spiega la dottoressa Ribuffo a Fanpage.itIn generale si tende a consigliare di fare una doccia calda al mattino (con un getto di acqua fredda sugli arti superiori e inferiori), un modo per mettere in moto il nostro apparato muscoloscheletrico".

Quanto deve durare la doccia

Una piacevole routine che non deve trasformarsi in una doccia interminabile. "La durata ideale dovrebbe essere tra i 5 e i 6 minuti, dovrebbe quindi essere rapida – continua la dottoressa – Un bagno è consigliato agli anziani ma soprattutto alle donne in gravidanza. È una forma di prevenzione per le smagliature. Il contatto prolungato con l'acqua idrata la pelle, per questo è indicato anche per le persone in sovrappeso".

A che temperatura fare la doccia

"Una doccia calda non dovrebbe superare i 40 gradi, un'indicazione rivolta soprattutto a chi ha la pelle sensibile – suggerisce la dermatologa – In questi soggetti le alte temperature possono portare ad arrossamenti e a pruriti, fino ad arrivare a dermatiti infiammatorie. Chi ha un tipo di pelle iper reattivo dovrebbe evitare anche gli scrub, consigliati invece a chi soffre di follicolite. Lo scrub stimola il turnover cellulare, generando il rinnovo della pelle. Io consiglio quelli a base di oli essenziali e sale marino, vanno bene sia per le donne che per gli uomini in età avanzata". Dopo l'applicazione di questo trattamento esfoliante è bene ricostituire il film idrolipidico usando emulsioni o creme che ripristino questa barriera protettiva.

Quali detergenti scegliere 

"Fino ai 30-40 anni la pelle è tendenzialmente normale o grassa, bisognerebbe optare per un bagnoschiuma con un ph acido, ad azione detergente ma non aggressiva – consiglia la dottoressa – Per chi ha oltre 50 anni, con una pelle secca, è meglio utilizzare un olio doccia detergente". Ci sono delle raccomandazioni che valgono per tutti. "In linea di massima i prodotti migliori sul mercato sono quelli a base naturale, eviterei quei bagnischiuma che fanno molta schiuma ma sono ricchi di sostanze come i tesnioattivi: nocivi per la nostra pelle" conclude Marcella Ribuffo.

Le informazioni fornite su www.fanpage.it sono progettate per integrare, non sostituire, la relazione tra un paziente e il proprio medico.
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