Pranzare con la frutta: la nutrizionista Bracale spiega perché non è una buona idea “Troppi zuccheri e poche proteine”
A qualcuno ogni tanto succede, incredibile, ma vero, di avere poco pochissimo appetito. E questo accade sicuramente più spesso in estate, con le alte temperature che fanno passare più facilmente l'appetito e la voglia di cibi freschi che ci diano tregua dal caldo opprimente. Allora si decide di pranzare con della frutta: la frutta fa bene, è fresca, colorata, la stagione ci consente di variare tra pesche, anguria, uva, albicocche, fichi. Ma siamo sicuri che pranzare con una porzione – anche abbondante – di frutta, sia davvero una buona idea?
La frutta non sostituisce un pasto
Dolce, matura, succosa, ricca di minerali e vitamine, la frutta è un alimento che non deve mai mancare nella nostra dieta. Le linee guida dicono che dovremmo mangiare 5 porzioni di frutta e verdura al giorno. Ma non sono un'alternativa a pranzo o cena. "La frutta, per quanto sana, da sola non è un pasto. È ottima fonte di acqua, vitamine, fibre e antiossidanti, ma è sbilanciata: porta quasi solo zuccheri semplici, fruttosio, e pochissime proteine e grassi". – spiega a Fanpage.it la nutrizionista Renata Bracale. Se pranziamo solo con frutta, anche abbondante, dopo un'ora avremmo di nuovo fame "La glicemia fa su e giù, arriva stanchezza, mal di testa, voglia di dolce nel pomeriggio. E se lo facciamo tutti i giorni, a lungo andare perdiamo massa muscolare, perché mancano gli aminoacidi essenziali, e rallentiamo il metabolismo. La frutta fa benissimo, ma non fa il lavoro di un pranzo".
Come rendere la frutta un pasto completo
Se proprio non abbiamo fame ma a pranzo abbiamo solo voglia di qualcosa di fresco e ci ha stufato la solita insalata tonno e pomodoro, possiamo seguire il consiglio della nutrizionista e costruire il nostro pranzo a partire dalla frutta. "L'idea furba è proprio questa: partire dalla frutta per costruire il nostro pranzo, possiamo trasformarlo in un pasto completo aggiungendo la quota proteica e di grassi buoni, ad esempio, frutta con insalata più una proteina. Una ricetta che consiglio sempre ai miei pazienti? Insalatona con melone o pesca o fragole più feta e olio extravergine. La proteina può variare, al posto della feta possiamo prendere il tonno o il pollo oppure ancora la mozzarella. Un'altra idea: frutta più pane integrale e ricotta o hummus, in questo modo abbiamo carboidrati complessi, proteine e fibre".
Dimagrire con la frutta: un falso mito
C'è chi invece è convinto che convertire un pranzo in una porzione di frutta abbia degli effetti sulla linea. "Si tratta di un falso mito. Pensiamo di tagliare calorie, ma in realtà otteniamo l'effetto opposto. Pranzare solo con frutta abbassa le calorie di quel singolo pasto, ma alza la fame nelle ore successive, porta a spizzicare di più la sera e a perdere muscolo invece che grasso. E meno muscolo significa metabolismo più lento. Quindi non si dimagrisce meglio, si dimagrisce peggio e si recupera il peso perso ancora più velocemente. Dimagrire non è mangiare meno a pranzo, è mangiare meglio e in modo bilanciato durante tutta la giornata. Un pranzo solo di frutta è una strategia che ti fa sentire leggera per due ore e stanca per tutto il resto della giornata".
A pranzo la frutta e a cena?
Se ci capita una tantum di pranzare con la frutta, perché fuori casa ci sono 38 gradi non si ha avuto tempo e voglia di cucinare, a cena dobbiamo cercare di recuperare quello che è mancato nel pranzo. "L'episodio sporadico non ha ovviamente alcuna incidenza negativa, a cena, possiamo provare a compensare con equilibrio, cercando di recuperare proteine e grassi buoni, e un po' di fibra che sazia. Quindi no al secondo tentativo di pasto leggero solo con verdure. Sì invece a pesce o legumi o uova o carne bianca con un contorno di verdure condite con olio extravergine e una quota di cereali integrali se abbiamo ancora fame, come quinoa, orzo o pane integrale. E soprattutto: reintroduciamo uno spuntino pomeridiano proteico, tipo yogurt greco o una manciata di frutta secca, per non arrivare a cena affamati e rischiare di mangiare il doppio. Il messaggio chiave che mi piace passare è questo: in estate non dobbiamo mangiare meno, dobbiamo mangiare più fresco e più intelligente".