Dieta senza glutine, la nutrizionista Bracale “Non fa perdere peso, per non celiaci è inutile”
Tra tutte le mode alimentari quella del ‘gluten free' è una delle meno sensate. Ovviamente non si sta parlando di chi, affetto da celiachia, deve necessariamente optare per i cibi senza glutine, ma di chi, assecondando il concetto di (presunto) benessere e di "dieta senza" ritiene che un'alimentazione priva di glutine sia più salutare. Secondo i dati pubblicati da Gluten Free Insights nell'ultimo anno le vendite del senza glutine nella GDO hanno registrato una crescita del +7,4% per un ammontare di circa 386,6 milioni di euro. Ma a consumare tutti questi prodotti (pasta, snack, gallette) non sono soltanto persone celiache, che in Italia rappresentano l'1% della popolazione (279.512 persone con una diagnosi certificata e 300mila che ancora non sanno di esserne affetti), ma appunto i consumatori cosiddetti wellness. Un italiano su 5 infatti sceglie di comprare prodotti senza glutine soltanto perché spinto da un'idea di benessere e non per una reale necessità.
Che cosa è il glutine
Partiamo dall'ABC per capire perché oggi il glutine è da molti considerato un nemico del benessere. "Il glutine è un insieme di proteine che si forma quando glutenina e gliadina si combinano con l'acqua – spiega a Fanpage.it la nutrizionista Renata Bracale – Lo troviamo naturalmente nel frumento e in tipi di frumento come farro, kamut, spelta, semola, orzo, segale e triticale, un incrocio tra frumento e segale e in tutti i loro derivati. E per intenderci è ciò che dà elasticità a pane, pasta e pizza". La celiachia è invece un'infiammazione cronica dell’intestino tenue, scatenata dall’ingestione di glutine in soggetti geneticamente predisposti. "È una condizione autoimmune in cui il sistema immunitario reagisce al glutine. Quando il sistema immunitario reagisce in modo eccessivo la reazione danneggia i villi, le piccole proiezioni che rivestono l'intestino tenue e che assorbono vitamine e minerali. Questo porta a malassorbimento, infiammazione cronica e sintomi intestinali e extraintestinali. L'unica terapia è una dieta senza glutine rigorosa e per tutta la vita".
Un'alimentazione gluten free non è più sana
Mentre per i celiaci non c'è alternativa a una rigorosa alimentazione gluten free per evitare il peggioramento della malattia e della sintomatologia associata, una dieta priva di glutine in chi non è affetto celiachia non è utile come qualcuno crede, anzi. "Per chi non è celiaco, allergico al grano o con sensibilità diagnosticata, non c'è alcuna necessità di mangiare senza glutine. I ricercatori non hanno trovato prove che una dieta senza glutine promuova una salute migliore o perdita di peso nella popolazione generale – chiarisce Bracale – Anzi, come nutrizionista mediterranea lo vedo ogni giorno: se eviti il glutine senza alcuna necessità, rischi di mangiare meno fibre, ferro e calcio e di scegliere prodotti confezionati che possono essere più ricchi di grassi e zuccheri rispetto agli equivalenti con glutine, più costosi e meno sazianti. Nella dieta mediterranea i cereali integrali con glutine sono fonte di fibra e prevenzione cardiometabolica".
Via i carboidrati e via il glutine
Per molti glutine è sinonimo di carboidrato. E nella guerra che stiamo combattendo a pasta, pane e pizza, questa equazione rischia di essere il punto di partenza per l'acquisto di prodotti ritenuti erroneamente più salutari. "Oggi c'è una demonizzazione dei carboidrati e poiché il glutine si trova in pane e pasta, si fa l'equazione sbagliata: senza glutine uguale senza carboidrati, uguale dimagrisco. In realtà togliere il glutine non significa togliere i carboidrati, (e poi riso, mais e patate sono comunque carboidrati e sono naturalmente gluten free). Nel modello mediterraneo noi non eliminiamo i carboidrati, scegliamo quelli giusti: integrali, in porzioni adeguate, insieme a legumi, verdure, olio extravergine e frutta secca". Il glutine non è un veleno per la popolazione generale "È una proteina tecnologica dei cereali che fa parte della dieta mediterranea e va eliminata solo ed esclusivamente a fronte di una diagnosi medica. Il fai-da-te non è contemplato".