Cos’è la dose marketing: sapevi che nei cosmetici alcuni ingredienti servono solo a scopo pubblicitario?

Quando acquistiamo un prodotto cosmetico, che si tratti di una crema o un siero o qualunque altra tipologia, su ogni confezione è sempre riportato il cosiddetto INCI. Questo acronimo sta per International Nomenclature of Cosmetic Ingredients. In questo elenco sono riportati in ordine tutti gli ingredienti contenuti nel prodotto, da quello presente in maggiore quantità a quello presente in minima parte, che compare per ultimo. È una piccola Bibbia per il consumatore, perché gli consente di sapere con esattezza cosa sta acquistando, cosa metterà sul viso: se ci sono ingredienti potenzialmente dannosi, quanti ingredienti sono di origina naturale, se ci sono parabeni e siliconi, se sono contenuti ftalati. Ciò che è più difficile identificare è la dose marketing. Questa componente è ben diversa dalla dose funzionale.
Fanpage.it ha chiesto spiegazioni a una cosmetologa, che ha chiarito: "La dose marketing di un attivo all'interno di un prodotto cosmetico indica la presenza di quella determinata materia prima, in una percentuale tale da non conferirle un'efficacia supportata da test. La dose funzionale invece, indica che un attivo è presente in un determinato prodotto in una percentuale tale da poterne vantare un'efficacia grazie a test in vivo effettuati su un panel di persone. La dose marketing é una terminologia generica, che viene utilizzata per indicare ingredienti inseriti in percentuale non funzionale. Questi attivi possono essere citati in comunicazione per descrivere il prodotto, ma non sono gli ingredienti responsabili della sua principale attività".
Gli ingredienti della dose marketing insomma, come suggerisce il nome, servono solo a facilitare le vendite, magari cavalcando un trend. Periodicamente, infatti, complici anche i social, c'è qualcosa che va virale, su cui si sofferma l'attenzione della community di beauty addicted: a volte il focus è l'acido glicolico, altre la vitamina C, altre il retinolo, altre ancora l'acido ialuronico. La dose marketing consente di inserire quel dato elemento nella formulazione, ma in minimissima parte, una parte però sufficiente a essere elencato nell'INCI (e a essere nominato nelle pubblicità).
Capire questa quantità non è facile: "Non è facile, purtroppo, individuare in etichetta la dose marketing, perché talvolta anche gli attivi in dose funzionale potrebbero essere presenti in quantità inferiore all'1% e quindi posizionati verso la fine dell'INCI. In genere, però, se sono stati effettuati dei test d'efficacia, il claim è menzionato in etichetta".