“Camminare scalzi non fa venire il raffreddore”: il medico sfata 5 miti sui malanni di stagione
Non camminare scalzo che ti raffreddi. Non uscire di casa che ti viene un malanno. Non aprire le finestre che c'è corrente. Vai in farmacia e compra gli integratori per rinforzare il sistema immunitario. Appena le temperature iniziano a scendere (anche se l’inverno è ancora lontano) fioccano consigli, rimedi e usanze per provare a contrastare o prevenire i primi malanni stagionali. Ma cosa c’è di vero e di scientifico? “Partiamo col dire che non è che il sistema immunitario è messo a dura prova in autunno – spiega il dottor Carlo Gargiulo, medico di base – ovviamente con l’autunno, le scuole che riprendono le lezioni, gli uffici pieni, i mezzi di trasporto affollati facilitano la circolazione di virus e batteri ma se il sistema immunitario funziona, non ci sono particolari problemi, semplicemente si metterà in moto". Certo gli sbalzi termici ci sono: "Infatti siamo in quel momento dell'anno in cui dobbiamo vestirci a cipolla. Al mattino fa freddo, a ora di pranzo fa caldo, ma se dal sole ci spostiamo all'ombra e siamo sudati sentiamo freddo. Allora qualche accorgimento lo possiamo sicuramente tenere ma non esistono rimedi speciali o trucchi per rinforzare il sistema immunitario". La vitamina C e gli integratori ci aiutano? E' meglio restare in casa al caldo? A queste e altre domande risponde il dottor Gargiulo per sfatare i falsi miti e provare a capire cosa c'è di vero e cosa no quando parliamo di difese immunitarie in autunno.
1. La vitamina C per il sistema immunitario
"La vitamina C è utilissima – spiega Gargiulo – una spremuta d'arancia ci dà quello che ci serve. Alle nostre latitudini è comunque difficile avere una carenza di vitamina C. L'unico accorgimento riguarda chi soffre di reflusso o gastrite: l'acidità degli agrumi può dare fastidio, soprattutto se prendiamo la spremuta a digiuno. In questi casi meglio berla a fine pasto, a stomaco pieno non ci darà alcun problema".
2. Meglio evitare di uscire
Quando arrivano i primi freddi molti tendono a chiudersi in casa. Tapparsi dentro con plaid e tv. Una situazione di conforto sicuramente, ma stare in casa non servirà a metterci al riparo. "Stare all'aperto fa bene, certo bisogna proteggersi dal freddo e non uscire a maniche corte quando le temperature sono basse ma chiudersi in casa anzi facilita la circolazione di virus e germi". Copriamoci bene ma senza esagerare. "Io dico sempre che i bambini indossano il giacchetto quando le madri hanno freddo. Il sistema di regolazione dei bambini funziona bene, non dobbiamo essere troppo fissati. L'unico accorgimento, quando le temperature scendono è coprire la bocca dei bambini con una sciarpa: i bambini tendono a respirare a bocca aperta, e questo impedisce all'aria di riscaldarsi che arriva fredda sulle ciglia vibratili alterando la loro funzione di prima difesa da virus e batteri. Quando passa dal naso invece ci sono i turbinati che riscaldano l'aria prima di farla arrivare nei polmoni. Per questo è bene proteggere la bocca".
3. Camminare scalzi fa venire il raffreddore
Io le vedo, le sento, le mamme, i papà, i nonni che urlano ai bambini di non stare scalzi e di mettersi le pantofole, che sennò si beccano il raffreddore. Diamo una volta per tutte una spiegazione scientifica. "Camminare scalzi fa male se si cammina in mezzo alla strada. Perché il pavimento delle strade può essere pericoloso, perché non si sa dove si mettono i piedi. Ma camminare scalzi in casa, sul parquet o sulle mattonelle perché dovrebbe far venire il raffreddore? Camminate, voi e i bambini, come preferite".
4. Integratori per il sistema immunitario
Altro classico dell'autunno è l'integratore per rinforzare il sistema immunitario. Un intero alfabeto di vitamine snocciolato per ogni necessità. Ma davvero servono? "Gli integratori, come dice la parola stessa, devono integrare una carenza. Quindi intanto dovremmo valutare se c'è effettivamente bisogno con le analisi alla mano o con il medico – afferma Gargiulo – Sicuramente può accadere che mangiando di fretta, con panini o cibi pronti, ci sia poco spazio per verdure o frutta e che quindi si manifesti qualche carenza di vitamine. Ma bisogna tenere conto che gli integratori hanno tempi lunghi. Non hanno un'efficacia immediata, non sono un booster per le difese immunitarie".
5. Antibiotici e paracetamolo: no al fai da te
C'è chi lo tiene sempre nell'armadietto e al primo starnuto corre a prendere la prima dose di antibiotico, senza avere alcun dubbio circa la sua efficacia e soprattutto necessità. Ma gli antibiotici non sono la panacea di tutti i malanni e soprattutto non vanno presi senza aver prima sentito il parere del medico. "Io ormai consiglio, soprattutto a chi abita nelle grandi città, di non averlo neanche in casa. Tanto per qualsiasi evenienza si può comprare sempre e soprattutto si limita la tentazione di ricorrervi quando magari non è necessario. Prenderlo a scopo preventivo non serve a nulla, per giunta circa l'80-90% delle patologie infettive di questo periodo è di origine virale e quindi l'antibiotico non ha alcun potere di azione. Anzi proprio per questa cattiva abitudine di prenderlo senza necessità stiamo andando incontro a problemi di antibiotico-resistenza. L'antibiotico deve seguire la regola delle 3D: diagnosi, durata e dose, si prende solo in presenza di una diagnosi medica (non un'autodiagnosi), per una durata precisa stabilita dal medico e con una dose quantificata". Attenzione anche a non abusare del paracetamolo. "Molti miei pazienti mi dicono che lo assumono quando si sentono raffreddati, come prevenzione dalla febbre. Non funziona così. Il paracetamolo è perfetto quando abbiamo i sintomi di uno stato febbrile. Ma come prevenzione non serve assolutamente a nulla".