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Camminare fa bene alla salute: quanti passi bisogna fare ogni giorno

Dimenticatevi il traguardo dei 10mila passi al giorno: un nuovo studio afferma che ne bastano molti meno per avere effetti benefici sulla salute. A patto, però, di essere costanti nel movimento.
A cura di Beatrice Manca
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C'era una volta il mito dei 10mila passi al giorno: uno standard che ci accompagna da anni, minuziosamente misurato da contapassi da polso e app per lo smartphone. Se raggiungere "il numero magico" di passi è difficile nella vita di tutti i giorni, tra uffici e mezzi pubblici, niente paura: un nuovo studio sostiene che ne bastano molti meno per avere effetti benefici sulla salute e diminuire i rischi per il nostro sistema cardiocircolatorio. Una buona abitudine da cominciare a coltivare in vacanza e da portare avanti anche al rientro: ma quindi, quanti passi dovremmo fare ogni giorno?

Il numero di passi ‘ideale' per restare in salute

Che l'attività fisica faccia bene alla salute non è una scoperta nuova: il movimento, insieme alla dieta, è uno dei nostri migliori alleati per vivere a lungo e in salute. Secondo i dati dell'Organizzazione Mondiale della Sanità, l'insufficiente attività fisica è la quarta causa di morte più frequente al mondo. Uno studio effettuato dalla Johns Hopkins University School of Medicine e dalla Medical University di Lodz in Polonia pubblicato sullo European Journal of Preventive Medicine ha però messo in discussione il traguardo ideale dei diecimila passi al giorno. I ricercatori hanno condotto un'analisi sulle abitudini di 226.000 persone in tutto il mondo per evidenziare gli effetti benefici della camminata: secondo le loro conclusioni, 2.300 passi al giorno portano i primi reali benefici su cuore e vasi sanguigni, mentre 4mila passi al dì sono sufficienti per iniziare a ridurre il rischio di morte prematura. In generale, afferma la ricerca, più si cammina e meglio è: ogni mille passi in più il rischio di morte prematura diminuisce del 15%.

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Gli effetti benefici della camminata

I ricercatori inoltre hanno dimostrato che camminare ha effetti benefici in persone di entrambi i sessi e di ogni età, ma che i benefici maggiori vengono riscontrati tra gli under60. Camminare è un allenamento adatto quasi a tutti perché a basso impatto: secondo gli esperti basterebbe fare dei piccoli cambiamenti nella routine quotidiana per iniziare a vedere la differenza. Scendere due fermate prima dall'autobus, fare compere a piedi, sgranchirsi le gambe ogni tanto se si lavora alla scrivania. Camminare ha un impatto positivo su muscoli e articolazioni, ma anche sulla pressione sanguigna e sul metabolismo. Inoltre, camminare nel verde ha un effetto rilassante sul sistema nervoso, libera le endorfine e ‘riposa' lo sguardo dagli schermi. Perché aspettare settembre per iniziare questa buona abitudine?

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