Anche il tennis ha vissuto una stagione complicatissima a causa del Covid. La stagione è stata interrotta per oltre cinque mesi, sono saltati tanti tornei,compreso Wimbledon. Il nodo più grande per l'ATP è stato quello della classifica mondiale. Dopo tante discussioni ha prevalso la linea del compromesso. Si è stabilito che nella classifica di ogni giocatore valevano i migliori risultati degli ultimi 22 mesi. Alcuni giocatori sono stati avvantaggiati come Berrettini, che pur vincendo solo 9 partite nel 2020 ha chiuso la stagione al 10° posto, e Roger Federer che è rimasto nelle prime cinque posizioni mondiali nonostante abbia disputato un solo torneo in tutto il 2020: gli Australian Open (perse in semifinale da Djokovic). Lo svizzero spera di tornare in campo per i prossimi Australian Open, dove sarà una delle prime cinque teste di serie.

Questo non va giù a Dirk Hordoff, vicepresidente della federtennis tedesca e apprezzato coach, che ha accusato senza mezzi termini lo svizzero che avrebbe pensato a sé stesso e avrebbe tutelato i suoi interessi tutelare i propri interessi.

Roger Federer ha spinto affinché venisse modificato il sistema di classifica per proteggersi. Il suo comportamento è stato irresponsabile e assolutamente sbagliato. A mio avviso, ha approfittato della sua posizione nel Players Council. Va chiarito che senza la riforma del ranking Roger Federer non sarebbe rimasto tra i primi 50 ATP. Non è logico che il Masters, che rappresenta comunque il 19° torneo della stagione, rimanga valido per due stagioni. 

Roger pronto a rientrare

Lo svizzero dopo essere rimasto fermo per tanti mesi ha ripreso ad allenarsi da qualche settimana e si sta preparando per un grande 2021, in cui proverà a competere come sempre a grandi livelli. In un'intervista rilasciata a Sky il suo coach l'ex giocatore Ivan Ljubicic ha parlato delle condizioni dell'ex numero uno del mondo:

Ogni giorno ci sono nuove notizie, dalle ultime sembra che non si partirà da 8 febbraio ma prima, cercando di ritardare solamente di una o due settimane. Il governo australiano sembra voglia regole molto rigide, Roger è motivatissimo, è incredibile tanti si chiedono perché gioca, certi fanno fatica a capire che lo fa perché si diverte, gli piace vincere.